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Difficile, molto difficile non cedere alla frustrazione, dopo la disarmante sconfitta con il Bologna e l'umiliante serata contro il passato di Mourinho. Ed è sempre molto difficile criticare un monumento, soprattutto qui a Roma. Ne abbiamo a centinaia e non li trattiamo neanche così bene, però guai a chi si azzarda a toccarne uno. O a criticarlo. Quindi la questione è molto delicata. Delicatissssssima, direbbe Christian De Sica.

Però quello che ho – anzi che abbiamo – davanti agli occhi dopo 16 partite di campionato e un paio di figuracce in Coppa, parla chiarissimo. La Roma non ha un gioco, idee, assetto. Fa una fatica bestiale nel cercare la porta e gioca con la paura di non farcela da qualche settimana a questa parte. Ora, Mourinho è stato il miglior allenatore di uomini al mondo, anche se poi il calcio è roba che va 300 all'ora mutando ed evolvendosi di allenatore in allenatore. Per dirne una: poco più di tre anni fa inserivamo nel vocabolario il termine 'Sarrismo' esaltando Sarri e il suo Napoli. Sembra passato un secolo e il Comandante pare in declino evidente già da un po'. Dicevo: Mou migliore allenatore di uomini al mondo. Se però si limita a fare fuori questo o quel giocatore come accaduto con diversi ragazzi dopo il Bodo; a sostenere che contro l'Inter “sapevamo di avere un potenziale nullo”, certo non facendo una carezza a Shomurodov e Zaniolo – pessimi nella serata, ma solo per colpa loro o perché sono stati abbandonati là davanti? - o a rimarcare come i giocatori siano questi e in sintesi, danno tutto ma più di questo non sanno e non possono dare (di nuovo ieri), sottolineando – in pratica - come la rosa sia mediocre, allora così sono bravi tutti. Perdi e dici che i giocatori sono scarsi. Ok, che c'è di Special in questo? Nella notte dell'umiliazione contro Simone Inzaghi e Dzeko (a proposito, non mi soffermo, ma forse ora ci si rende conto....) Mou ha anche evitato il confronto televisivo e la conferenza stampa. Proprio lui che della comunicazione ha fatto un'arte insegnando a tutti i suoi colleghi. Ieri, a bordo campo, silenzioso e con le mani nelle tasche del giaccone è sembrato un uomo che si è arreso. Dio non voglia, ma l'impressione, dopo sette sconfitte in 16 partite, 8 punti e 11 gol in meno della Roma di Fonseca e una squadra che peggiora di partita in partita, pare proprio così. Ieri, con quella Roma così bassa, atterrita e arroccata là dietro, Zaniolo e Shomu abbandonati in attacco, s'è capito dopo poco minuti che l'Inter avrebbe passeggiato.
Ps Capisco il peso delle assenze, ma la Roma brutta, fragile, senza idee e inconcludente l'abbiamo vista a Bologna, con il Torino e anche prima, giusto per fare un paio di esempi. E dare sempre la colpa ai calciatori, anche pubblicamente, non è per niente Special. No.