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Niente di buono dal nuovo bollettino sull’andamento della pandemia in Italia. I casi di persone trovate positive al Covid 19 sono nuovamente aumentati rispetto a ieri: 947 contagiati e nove deceduti. Una crescita di cento/ duecento unità dall’inizio della settimana. Nessuno vuole fare allarmismo, ma non è possibile evitare di sottolineare la preoccupazione per una situazione che, malgrado il linguaggio dei numeri, appare per certi versi surreale e mi riferisco a quelle troppe persone le quali a precisa domanda insistono cocciutamente nel dire che il virus non esiste ma è il frutto di un complotto internazionale. Evidentemente c’è più sabbia nella testa di certi individui di quanta ve ne sia sulle spiagge dove si consumano, senza mascherina, gli ultimi spiccioli delle vacanze.

Ciò che meraviglia, oltre al pensiero e ai comportamenti sciagurati dei menefreghisti, è l’atteggiamento del Governo e dei suoi rappresentanti i quali a fronte del quadro fosco che si sta prospettando non riescono ad prendere iniziative coraggiose e radicali per tentare di limitare i danni e di contenere la nuova ondata. Non stiamo certamente parlando di una improponibile replica del lockdown che nessuno sarebbe in grado di reggere, ma del “pugno di ferro” contro coloro che continuano a trasgredire le tre famose regole di protezione e che insistono negli assembramenti.
Minacciare multe probabilmente non basta più e non si venga a parlare di limitazione delle libertà personali. La libertà non consiste nel fare ciò che si vuole senza regole, ma nel non fare quel che può nuocere alla collettività. E il governatore De Luca il quale dice detto che sta pensando di chiudere i confini della Campania è il primo campanello di allarme rosso che i nostri governanti in chiara confusione mentale non possono ignorare.