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I volti in copertina sono, inevitabilmente, Cristante, Pessina e Locatelli. Cresciuti tra i campi del Centro Vismara, a sud di Milano, svezzati nel talentuoso vivaio rossonero. E successivamente partiti, in cerca di nuove fortune e di palcoscenici che permettessero di splendere con maggior continuità e minori pressioni. Sono tanti i calciatori partiti dalla Milano rossonera e poi volati verso nuovi lidi. Con il rischio che, a posteriori, nascano rimpianti su talenti lasciati scappare troppo in fretta o con formule di mercato decisamente sconvenienti. È il motivo per cui, ora, Maldini e Massara valutano con cura il percorso e il destino dei giovani più promettenti all'interno della rosa. 

ORO POBEGA - L'elemento di maggior spicco è Tommaso Pobega. Rossonero dal 2013, si è affacciato al calcio dei grandi con personalità e umiltà, macinando esperienza (63 gare totali) nelle due annate in Serie B tra Ternana e Pordenone. Poi il salto in Serie A, affrontato di petto e con risultati decisamente soddisfacenti: l'ottima stagione disputata con la maglia dello Spezia non è passata inosservata. Al Milan e non solo. Se è vero che adesso i rossoneri lo stanno valutando in questi primi giorni di ritiro, è altrettanto vero che in parallelo suonano le sirene di mercato. Specie quelle che provengono da Bergamo, dove l'Atalanta è pronta a mettere sul piatto una cifra vicina ai 12 milioni di euro. Ed è qui che nascono le valutazioni del Milan, che ragiona su un eventuale diritto di recompra o su una percentuale di futura rivendita.
VALUTAZIONI IN ATTACCO - Discorso diverso, invece, per due giovani attaccanti. Il primo è Lorenzo Colombo, che già lo scorso anno ha assaggiato l'adrenalina della Serie A. Sei mesi al fianco di Ibra e agli ordini di Pioli, sei mesi per vivere la quotidianità di Milanello e racimolare scampoli di partita (7 totali) tra campionato ed Europa League. Su di lui ci sono vari club di Serie B come Pisa ed Ascoli. Ma il Milan vuole puntare su di lui per il futuro ed è pronto a lasciarlo partire solo in prestito. Verso la permanenza, invece, Daniel Maldini: lasciata ormai definitivamente alle spalle l'esperienza in Primavera, il figlio di Paolo è destinato a crescere in casa, imparando da Ibra e non solo. Lontana, al momento, l'ipotesi di un prestito, con i tifosi che sognano, all'orizzonte, un nuovo protagonista della dinastia Maldini...