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Vincente e qualificato. Il Milan rifila quattro gol al Celtic, dopo un avvio choc (0-2 in appena quattordici minuti), scopre di avere fatto un grande affare acquistando Hauge (un gol e un assist di straordinaria qualità), si aggrappa a Donnarumma nei momenti di difficoltà (all'inizio e dopo il 3-2), e guarda alla trasferta di Genova con relativa serenità, se non fosse per l'infortunio a Kjaer che dovrà saltare la Sampdoria
Pur ritrovando Pioli e Murelli in panchina, dopo l'interregno di Bonera, la squadra ha stentato. E non solo perché è andata pericolosamente sotto di due reti, ma perché, anche dopo avere pareggiato (2-2 alla fine del tempo) e allungato all'inizio di ripresa (49'), ha avuto un altro mini black out fino alla rete del 4-2 (82'). 

Così, nello spazio che va dal 60' all'80' sono stati bravi Donnarumma e Romagnoli, subentrato a Kjaer, mentre la squadra sbandava soprattutto a sinistra - la destra per l'attacco degli scozzesi -, lasciandoli andare al tiro da tutte le posizioni. Nulla di davvero allarmante, ma il finale avrebbe potuto essere più preoccupante con un solo gol di vantaggio. 
Forse - e dico forse - Pioli avrebbe potuto essere meno frettoloso nel sostituire Calhanoglu e Kessie all'ora esatta di gioco, un segnale interpretato dai giocatori come una prematura fine delle ostilità. In ogni caso per il solo fatto di avere inserito Diaz, autore del 4-2, Pioli merita la sufficienza. 

Peggio, comunque, non poteva cominciare. Donnarumma, servito all'indietro da Kessie, decide di appoggiare su un impacciato Krunic, che dà le spalle al campo, quindi è attaccabile perché non vede l'avversario. Lui sbaglia perché si fa soffiare la palla, ma il portiere non è esente da colpe. Fatto sta che Rogic lo borsegggia sveltamente e di sinistro mette dentro. 
Sono passati otto minuti e i rossoneri subiscono ancora, di nuovo con Rogic che, sempre di sinistro, mette fuori di un palo a Donnarumma impietrito. 

Il Milan sembra un pugile alle corde e, al 13', Donnarumma, prima, e Gabbia, poi, salvano su McGregor, sguinzagliato in area. 
Nel frattempo si fa male Kjaer e a freddo entra Romagnoli. Un soffio e Christie imbecca Edouard, tra i centrali ipnotizzati, e il Celtic raddoppia. 
Brutta serata, pessimi presagi, Ibrahimovic che in tribuna scuote la testa. Serve un colpo di vento per rovesciare la partita e arriva grazie a un fallo di Christie (ammonito) su Rebic. La punizione di Calhanoglu è magica e il Milan rivede la luce a San Siro. 
Due minuti (dal 24' al 26') e Castillejo piomba su un cross da sinistra, anticipa Hauge e segna.
Sullo slancio, un calcio d'angolo di Calhanoglu da sinistra colpisce la traversa, poi il Milan rifiata e si accontenta di andare alla pausa sul pareggio. 

Ma, dopo l’intervallo (Tonali per il confuso Krunic), in appena quattro minuti, Hauge, schierato a sinistra nei tridente dietro Rebic, parte dalla linea laterale, salta un uomo, si infila in mezzo a due, ne riemerge con la palla che piazza sul palo lungo del portiere. 
Grande paura scacciata, sorpasso riuscito, qualificazione a un passo. Forse è troppo e, come dal nulla, il Celtic riemerge con Frimpong (tiro a lato) e una punizione di Christie che Donnarumma devìa in angolo con volo plastico. In mezzo anche due interventi difensivi di Romagnoli, mentre il Milan tenta di controllare una partita che rischia di imboccare un finale tormentato. 

Per fortuna c'è Hauge, bravo nel dribbling stretto e altruista nel premiare il movimento di Brahim Diaz. Il tocco sotto dello spagnolo è perfetto e quieta ogni timore. 
Il Milan va avanti, il Celtic resta ultimo e con un allenatore Neil Lennon in bilico
. I rossoneri non possono far festa, ma un secondo obiettivo minimo, dopo i preliminari, è stato centrato. La strada è lunga, il Milan deve crederci. 

IL TABELLINO:
Milan-Celtic  (primo tempo 2-2) 
Marcatori: 8' pt Rogic (Cel), 13' pt Edouard (Cel), 24' pt Calhanoglu (Mi), 26' pt Castillejo (Mi), 5' st Hauge (Mil), 37' st Diaz (Mil). 
Assist: 13' pt Christie (C), 37' st Hauge (M). 
MILAN: Donnarumma; Dalot, Kjaer (dall'11 pt Romagnoli), Gabbia, Hernandez; Kessie (dal 16' st Bennacer), Krunic (dal 1' st Tonali); Castillejo, Calhanoglu (dal 16' st Diaz), Hauge; Rebic (dal 38' Colombo). (A disp.: Tatarusanu, A. Donnarumma, Calabria, Kalulu, Maldini, Duarte, Saelemaekers). All. Pioli. 
CELTIC: Barkas, Elhamed, Bitton, Ajer, Laxalt, McGregor, Brown (dal 28' st Soro), Christie (dal 40' Klimala), Rogic (dal 22' Ntcham) , Frimpong, Edouard. (A disp. Bain, Hazard, Jullien, Taylor, Al. Ajeti, Henderson, Welsh). All. Lennon. 
Ammoniti: 22' pt Christie (C), 21' st Rogic (C), 30' st Brown (C).