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L’uno a uno non aiuterà di sicuro il Napoli al Camp Nou, ma una cosa è certa: il Barcellona, per il calcio che ha in testa da sempre, non speculerà sul minimo vantaggio e si metterà a giocare. Speriamo che lo faccia (male) come al San Paolo, perché in quel caso il Napoli avrà ancora una possibilità. La sua partita è stata perfetta sul piano difensivo, con una sola distrazione che l’ha fortemente penalizzato: Mario Rui si è fatto sgusciare Semedo alle spalle e nel duello tutto portoghese ha avuto la meglio il blaugrana che ha messo la palla del pareggio sul piede di Griezmann. Ma prima di quel gol e dopo quel gol, il Barcellona ha giocato la sua stanca partita senza creare altro, mentre il Napoli, sull’uno a uno, ha avuto due occasioni per segnare ancora, con Insigne e con Callejon (clamoroso il suo errore davanti a Ter Stegen).

L’IDEA DI GATTUSO - Il tipo di partita è stato chiaro fin dal primo minuto, palla al Barcellona, Napoli raccolto nella sua metà campo, Mertens a danzare fra i due difensori centrali quando erano loro a impostare e poi, una volta recuperata la palla, ripartenza. Era l’idea che Gattuso aveva in testa alla vigilia, far sparire lo spazio fra una linea e l’altra del Barça. Per come si sviluppava il gioco, i catalani attaccavano con un 2-5-3, il Napoli difendeva con un 4-5-1. E per scardinare un impianto così difensivo, per aprire un varco, Messi, come del resto fa spesso in questi casi, usciva dalla linea di attacco nel tentativo (vano) di rendere più veloce la parte finale dell’azione con i suoi dribbling. Ogni volta che il 10 prendeva palla, il San Paolo lo fischiava. Erano fischi di paura, di rispetto e soprattutto di sfida: caro Leo, di re che portano il 10 sulle spalle ce n’è uno solo e si chiama Diego.

MESSI INTIMIDITO DAL REGNO DI DIEGO - Il muro azzurro ondeggiava da una parte all’altra del campo, ma lo faceva con elasticità, e per questo reggeva bene. Il Barcellona non riusciva ad alzare il ritmo anche se, come Gattuso aveva detto alla vigilia: "Con Valverde il Barça recuperava palla in 11 secondi, ora con Setien gliene bastano 6". Al 20' del primo tempo, il possesso palla dei catalani era pari al 66 per cento, ma quella palla girava lenta e prevedibile. Il problema, per il Napoli, era l’alleggerimento: quando i difensori erano pressati, dovevano cercare in ogni modo di uscire con la palla al piede ed evitare il lancione, contro Mertens e Insigne, non proprio due giganti, sarebbe stato facile per Umtiti e Piqué batterli nel gioco aereo. Il problema del Barcellona era molto più grave: teneva palla ma non giocava. Non ci riusciva nemmeno Messi, forse intimidito a casa di Diego. Leo si acccenderà appena appena solo nella ripresa.

CONTROPIEDE E...MERTENS - Lo sforzo della squadra di Gattuso è stato premiato al terzo tentativo di contropiede, quando il Napoli ha segnato. Attacco micidiale di Di Lorenzo, poi Manolas, poi Fabian Ruiz, strappo di Zielinski, errore grave di Junior Firpo nel controllo della palla che viene restituita al polacco, assist per Mertens (troppo libero), controllo, destro che ha fatto il giro fino a spegnersi sul secondo palo. Il belga ha così raggiunto Hamsik come miglior marcatore nella storia del Napoli con 121 gol. Se la squadra di Gattuso era il top nell’organizzazione difensiva, il Barcellona era il flop. Nell’azione del gol hanno sbagliato Piqué (saltato da Zielinski), Junior Firpo e Semedo che ha lasciato libero Mertens.

UN SOLO ERRORE - Per un’ora, è successo tutto quello che Rino Gattuso aveva pensato nei giorni precedenti. Ma è bastata una distrazione per farsi riprendere. Errore di Mario Rui, guizzo di Semedo, assist per Griezmann. Nel frattempo era uscito Mertens, colpito da Busquets (che, ammonito, salterà il ritorno). Con Milik e sull’1-1 il Napoli ha modificato la sua strategia e ha preso ad attaccare. Il Barcellona, anche con lo spazio, non faceva paura. Nel finale, doppio giallo per Vidal e infortunio per Piqué. Uno spiraglio per il Camp Nou resta aperto.



IL TABELLINO
Napoli-Barcellona 1-1 (primo tempo 1-0)

Marcatori: 30' pt Mertens, 12' st Griezmann

Assist: 30' pt Zielinski, 12' st Semedo

Napoli (4-3-3): Napoli (4-3-3): Ospina; Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui; Fabian, Demme (35' st Allan), Zielinski; Callejon (29' st Politano), Mertens (9' st Milik), Insigne. All. Gattuso

Barcellona (4-3-3): Ter Stegen; Semedo, Piqué (47' st Lenget), Umtiti, Junior Firpo; Rakitic (11' st Arthur), Busquets, De Jong; Vidal, Griezmann (42' st Ansu Fati), Messi. All. Quique Setien

Arbitro: Brych (GER)

Ammoniti: Busquets, Insigne, Messi, Griezmann, Vidal, Mario Rui

Espulso: Vidal