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    Il Napoli aspetta, il Valencia chiama: Zaza, che fai?

    Il Napoli aspetta, il Valencia chiama: Zaza, che fai?

    • Angelo Taglieri
    "La Basilicata esiste! E' un po' come l'esistenza di Dio, ci credi o non ci credi". Massima, immortale, di Rocco Papaleo, artista lucano. Anche Zaza, esiste; basta dargli fiducia. Simone Zaza, corregionale dell'attore-regista, sta attraversando il momento più difficile della sua carriera: al West Ham fatica ad imporsi, dopo un anno da gregario in bianconero. Un gregario, però, decisivo, visto quel gol al Napoli dal sapore, dolce, di scudetto. Un viaggio oltremanica per far vedere le sue qualità e magari farse rimpiangere. Beh, per ora non è così. 

    0 gol in 7 presenze e quella possibilità concreta di lasciare Londra e gli Hammers per trovare un altro lido nel quale tornare a fare gol. Tra 5 presenze scatta il riscatto obbligatorio del West Ham, se non dovessero arrivare, addio: la Juventus è già pronta a girarlo nuovamente in prestito con obbligo di riscatto. Il Napoli, in Italia, è alla ricerca di un centravanti, visti i problemi fisici di Milik e quelli psicologici e di rendimento di Gabbiadini: il nome dell'attaccante di Policoro è sulla lista dei desiderata.

    Ma attenzione al Valencia: la Liga è campionato di attaccanti e di gol, fattore che può spingere l'ex Sassuolo tra le braccia di Prandelli. Valencia e Napoli, Napoli e Valencia. Da una parte un nuovo paese straniero con un tecnico italiano e un posto da titolare assicurato, visto che non è mai arrivato il sostituto di Paco Alcacer; dall'altra un allenatore che valorizza al meglio il proprio centravanti ma una concorrenza con Milik (quando rientrerà) che sarà spietate: Zaza, che farai? (West Ham permettendo). 

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