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Fabian Ruiz e Kalidou Koulibaly. Due gioielli individuati prima di chiunque altro dal Napoli, capace poi di valorizzare ed esaltare due talenti grezzi diventati nel tempo calciatori affermati e ambitissimi sul mercato. Due punti fermi della squadra allestita da Aurelio De Laurentiis e da Cristiano Giuntoli per Carlo Ancelotti per provare a vincere finalmente un trofeo e interrompere lo strapotere in Italia della Juventus. Ma anche due giocatori che, se continueranno ad offrire prestazioni di un certo livello, sarà sempre più complicato trattenere nelle stagioni a venire. E tra le tante minacce all'orizzonte ce n'è una particolarmente attuale e che risponde al nome del Barcellona.

IN MISSIONE PER FABIAN - Mundo Deportivo, quotidiano particolarmente attento alle vicende del club blaugrana, riferisce che ieri a Lecce, per assistere alla partita tra i salentini e il Napoli c'era il direttore sportivo Eric Abidal. Ufficiosamente per assistere dal vivo ai progressi compiuti negli ultimi mesi da Fabian Ruiz, protagonista già lo scorso anno con la maglia azzurra e poi in estate nell'Europeo Under 21 vinto dalla Spagna. De Laurentiis sa che il valore di mercato dell'ex Betis si è già moltiplicato rispetto ai 30 milioni versati all'epoca nelle casse della società andalusa e ha pronto il rinnovo di contratto, con relativo adeguamento di un ingaggio destinato ad arrivare a 3 milioni di euro con i bonus. Nessuna clausola rescissoria sarà invece inserita nel nuovo accordo, dopo aver respinto in estate 45 milioni dal Real Madrid. Il Napoli crede tantissimo nell'ulteriore crescita di Fabian Ruiz e, e se proprio dovesse concretizzarsi il pericolo di perderlo, si aspetta che si scateni una vera e propria asta al rialzo.

IL DOPO PIQUE' - Uno scenario che non potrebbe verificarsi invece con Koulibaly, per il quale è stata fissata da tempo una clausola rescissoria da 150 milioni di euro attivabile a partire dalla prossima estate. Quello è il prezzo per chiunque manifestasse la volontà di puntare con forza sul centrale senegalese che, secondo Mundo Deportivo, viene considerato dalla dirigenza catalana come l'erede naturale di Gerard Piqué, per qualità tecniche, fisiche e carismatiche. Il Barcellona osserva, il Napoli prova a tenersi stretti i suoi gioielli e nel frattempo se li gode, per provare a interrompere il dominio della Juve e riportare a casa quello scudetto che manca dal lontanissimo 1990.