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Su dodici partite di campionato, ben quattro sono state quindi vinte dal Genoa nel finale di partita, quando forze e lucidità cominciano a venire meno, quando a contare sono soprattutto talento, cuore e voglia di vincere. In casa o in trasferta, non fa differenza: il Genoa si batte fino all'ultimo, credendo nel colpaccio. Udine, Bari, Bologna e Cagliari dimostrano che 'volere è potere'. Tornando al campionato, quattro gol per quattro vittorie all'ultimo respiro. Un totale di otto punti guadagnati nell'ultimo quarto d'ora, che potevano essere almeno nove se si fosse riuscita a completare la rimonta solo avviata, allo stadio Olimpico contro la Roma, dalla prima rete segnata da Rudolf in Italia. Genoa che si esalta nella battaglia dei minuti finali, c'è un altro dato che avvalora la tesi.

Quella rossoblù è l'unica squadra della serie A a non avere ancora subito un gol a partire dal 75'. Dimostrazione di carattere e determinazione, caratteristiche che erano mancate in precedenza in altre fasi della partita, con Rossi e compagni deboli soprattutto nella fase centrale del match. Ben otto delle undici reti incassate, infatti, sono arrivate tra il 31' e il 60': numero record rispetto alle altre squadre della serie A. Con Bologna e Cagliari è arrivata l’inversione di tendenza, in attesa che 'zona Ballardini' sia dal primo all'ultimo minuto.

(Il Secolo XIX)