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Il Venezia torna in Serie A dopo 19 anni, e lo fa per la 13esima volta nella sua storia..

La squadra arancioverde, infatti, non è mai stata una presenza costante della massima competizione italiana, avendo sempre vissuto di oscillazioni tra Serie B e C. 

Questa stagione, però, con la guida tecnica di Paolo Zanetti, la squadra veneta si è posizionata quinta nella classifica finale, disputando i Playoff per l’ultimo posto disponibile valido per la promozione. 

Per i lagunari è bastato il pareggio per 1-1 contro il Cittadella nella finale di ritorno dei Playoff per essere certi della risalita in Serie A, dopo una stagione travagliata e dopo anni di delusioni, fallimenti, ripescaggi e cadute drammatiche, come i playout nel 2019 persi con la Salernitana e la Serie C evitata solo per problemi extracalcistici del Palermo. 
È il riscatto e la consacrazione di molti giocatori, dal gioiellino Maleh (già di proprietà della Fiorentina) al capitano Modolo, dal ‘Doge’ Riccardo Bocalon, ai portieri esperti Maenpaa e Pomini, di 36 e 40 anni. 

La felicità è stata ovviamente condivisa con tutti i tifosi del Venezia, che non hanno potuto essere presenti allo stadio ma che si sono fatti sentire prima e dopo la partita contro il Cittadella, come è successo per tutto il campionato. 

L’ultima volta era il 2002, ora il Venezia punta a restarci in Serie A, non commettendo più errori già accaduti in passato, e facendo in modo che questa promozione sia solo l’inizio di una conferma che una piazza come Venezia merita, avendo supportato la squadra dall’inferno, fino al paradiso.