Ciro Immobile vuole prendersi tutto. E in fretta. Smaltita la delusione Mondiale, l'attaccante della Lazio ha voglia di stupire ancora nel 2018, rivaleggiando per la Scarpa d'Oro con gente del calibro di Cavani e Messi. Il poker alla Spal è solo l'inizio. Si racconta in una lunga intervista a Il Tempo, partendo proprio dalla delusione azzurra: “E’ stata una brutta botta, una macchia nera sulla carriera. Dispiace soprattutto per i bambini, per le persone che aspettano con ansia e fiducia, però ci sono stati grandi errori da parte nostra”. 
Altro giro, altra delusione, quella di Lazio-Torino, con la sciagurata decisione di Giacomelli:  “Giacomelli mi disse che aveva visionato la VAR e che dovevo andare fuori. Lo avevo capito subito che non avrebbe controllato il fallo di mano di Iago Falque e ho subito temuto che prendesse un provvedimento contro di me. Con Burdisso non ho parlato”.

OBIETTIVO CHAMPIONS - La Lazio sta puntando decisamente la Champions League: "Non ci possiamo nascondere, l’obiettivo è quello. C’è un po' di rimpianto per qualche punto in più che meritavamo. Senza lottare testa a testa, saremmo stati più vicini alla vetta. Non avremmo avuto l’obbligo di vedere sempre il risultato degli altri. Adesso siamo quarti perché prima della sosta la Roma ha perso e l’Inter ha pareggiato. Abbiamo sfruttato questa situazione e cercheremo di farlo fino al termine del campionato". La Lazio punta alla Champions, Immobile a laurearsi miglior marcatore in serie A: "Con Icardi è una sfida bellissima, lui sta andando benissimo, prima dei quattro gol a Ferrara era davanti a me. L’anno che vinsi il titolo con il Torino, all’ultima giornata non giocavo. Allora restai a casa a gufare i miei avversari. Quest’anno bisogna considerare anche Higuain e Mertens, possono risalire in qualsiasi momento”. INZAGHI - La rinascita di Immobile parte da Simone Inzaghi: “Quando arrivai al Borussia Dortmund loro venivano da una finale Champions, erano tra le squadre più forti d’Europa. La pressione era tanta però, a dicembre eravamo ultimi. Di conseguenza sono stato messo un pò da parte. In ogni caso di quell’esperienza non butto via tutto, non è semplice realizzare quattro gol in Champions League. In Spagna, quando giocavo, segnavo sempre. Poi però mi tenevano fuori. Non venivo considerato. Fortunatamente alla Lazio ho trovato Inzaghi e per me è cambiato tutto. Con lui ho un ottimo rapporto, ci confrontiamo spesso, mi sta valorizzando tantissimo. La Lazio gioca bene e diverte, siamo un grande gruppo. Con chi avrei voluto giocare tra Giordano, Signori o Klose? Bruno Giordano, tra i più forti”.

AMORE LAZIO - La Lazio è una piazza speciale: “Fa sempre parte del lavoro, la scaramanzia c’è, ma fino a un certo punto. Qui alla Lazio è bello vincere, me ne sono accorto con la Supercoppa Italiana. Roma è una bella piazza, calorosa, che regala emozioni. La gente adesso si è riavvicinata a noi, questo è importante. E’ bello vedere i bambini in giro con la tua maglia, quando smetterò mi rimarranno dei bei ricordi. Tutto quello che entra nella storia, farà parte di quello che sarò io. E’ una bella soddisfazione far parte di questa gloriosa società. Li vedo anche io i bambini con la mia maglia e ogni volta mi emoziono, soprattutto in questo ultimo periodo. Forse la classifica aiuta, giochiamo un bel calcio, divertente”.