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Inghilterra-Ucraina, Mudryk in cerca di sé. Perché mister 100 milioni non gioca nel Chelsea e cosa cambierà

Inghilterra-Ucraina, Mudryk in cerca di sé. Perché mister 100 milioni non gioca nel Chelsea e cosa cambierà

  • Federico Targetti
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Fermi tutti. Sono passati quasi tre mesi, e nessuno ha notizia di Mister 100 milioni, Mykhaylo Mudryk. Non si vede o si legge da nessuna parte, sembra che non stia facendo nulla ed è stranissimo per quanto è stato reclamizzato. Ve lo ricordate? Dall'interesse della Juve alla corsa folle tra Arsenal e Chelsea per aggiudicarselo a suon di milioni dallo Shakhtar Donetsk dopo un girone di Champions ad altissimi livelli in autunno. A gennaio l'approdo a Stamford Bridge come pezzo pregiato di un mercato fantascientifico, poi... nulla. Ma nulla davvero: appena un assist contro il Leicester City l'11 marzo. Vediamo come sta andando la sua esperienza inglese e proviamo a spiegare il perché e il per come. 

I DATI - Da quando si è trasferito al Chelsea, Mudryk ha raccolto 6 presenze su 9 in Premier League e una su due in Champions. Di queste sette partite giocate, tre lo hanno visto subentrante e quattro titolare, con bottino, abbiamo detto, un assist a Kovacic contro il Leicester, gara nella quale l'ucraino si è visto annullare anche quello che sarebbe stato il suo primo gol inglese per fuorigioco. Contro il Borussia Dortmund, negli ottavi di finale di Champions League, ha giocato 71' nella sconfitta in Germania, per poi restare a guardare i suoi rimontare in casa e passare il turno. I suoi numeri sono poverissimi, specie in campionato: 4 tiri, 2 dribbling, 2 passaggi chiave. Sembra un giocatore del tutto involuto, lontanissimo da quello che aveva fatto vedere in arancionero solo pochi mesi fa. 

COME SI SPIEGA - Innanzitutto bisogna considerare che il campionato ucraino si è fermato a novembre, e che l'Ucraina non ha partecipato ai Mondiali in Qatar. Mudryk, prima di sbarcare al Chelsea, ha giocato solo qualche amichevole con lo Shakhtar Donetsk, in un contesto esasperato dal protrarsi del conflitto con la Russia. Dunque il suo stato di forma non era ottimale a gennaio, e questo può aver influito nelle settimane iniziali. Poi c'è l'ostacolo lingua: l'ucraino è un idioma slavo, e passare dall'est all'ovest dell'Europa, pur cimentandosi con una lingua franca come l'inglese, non è per nulla semplice e può compromettere la costruzione di un'intesa coi nuovi compagni. Infine, il nuovo campionato e la concorrenza di chi già c'era (Sterling, Havertz, Mount), di chi è arrivato con lui (Madueke, Joao Felix) e di chi arriverà (Nkunku). Più la pressione del costo del cartellino, per un ragazzo del 2001, possono rivelarsi schiaccianti. 

IN CASA - Sempre a Londra, a Wembley e non a Stamford Bridge, si gioca oggi (ore 18) Inghilterra-Ucraina, valida per le qualificazioni a Euro 2024: prima uscita per la nazionale giallazzurra, terza forza sulla carta dietro ai britannici e all'Italia: Mudryk ha voglia di stupire ancora respirando sia da una parte sia dall'altra aria di casa e ritrovando in Nazionale alcuni ex compagni come Matviyenko e amici conosciuti in Inghilterra come Zinchenko. Un altro grande ucraino, Shevchenko, ha invocato pazienza con lui rimpiangendo di non essere arrivato al Chelsea alla sua età quando giocava: "Avrei voluto arrivare io al Chelsea alla sua età. La cosa che mi ha aiutato sia a Milano che a Londra è stata immergermi nella cultura, poter studiare la lingua e quindi comunicare bene con i miei compagni". Potter e i Blues lo aspettano, certi di non aver speso così tanti soldi per nulla. A volte la pazienza viene ripagata. Un segnale, magari, arriverà questa sera. 

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