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Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, parla della Primavera nerazzurra campione d'Italia e del mercato ai microfoni di Sky Sport 24.

 
Sul successo della Primavera e sul settore giovanile nerazzurro: "Direi che non si tratta di un successo inaspettato perchè c'è dietro una programmazione. Notavo prima, per caso, che sono circa 10 anni che siamo sempre lì, sempre nelle condizioni di giocarci dei titoli, a volte si riesce - spessissimo - ne abbiamo vinti circa 15 in quest'ultimo decennio. Ricordo volentieri anche le finali perchè giocare per 6 anni su 10, la bellezza di sei finali primavera significa che c'è dietro grande lavoro, programmazione, continuità e un grandissimo gruppo".
 
Su Longo, bomber della Primavera: "Pronto per la prima squadra? Questo lo vedremo, è un giovane cresciuto tantissimo in questi ultimi anni. Inoltre, lui ha davvero un percorso di grande sacrificio, di umilità, di convinzione perchè rispetto ad altri, che magari si sono subito rivelati protagonisti del campionato Primavera, lui ha sofferto un po' di più. È andato per un paio d'anni in prestito, prima al Piacenza, poi in compartecipazione al Genoa proprio perchè non riusciva a trovare sbocchi da noi, perché - sfortuna sua - davanti c'era gente come Destro, o ancora prima Balotelli. Quindi, ripeto, il suo è stato un percorso un po' più complicato e il fatto che sia ancora lì e dimostra che ancora oggi sia un giocatore sul quale l'Inter può ciontare, signfifica che ha grandi valori sia tecnici e fisici, ma anche morali e di convinzione. È un ragazzo che farà strada. Il presidente Preziosi vuole la seconda metà del giocatore? L'Inter della sua metà del giocatore non se ne priva assolutamente, questo è chiaro e lo sa anche il Genoa, c'è la volontà di restare al 50 almeno per la prossima stagione, decidere dal punto di vista tecnico quale sia il percorso più adatto a Samuele e di questo ne parleremo anche con lui, però senza dubbio c'è grande voglia di puntare su questo ragazzo, poi sarà con calma e con la giusta programmazione che decideremo il futuro".
 
Sul derby con il Milan per Silvestre e Acerbi: "Per essere ancora più precisi, ci tengo a dire che contando anche quelli dei più piccoli, sono 18 su 18 i derby vinti, quindi non ne abbiamo mai perso uno. Sul resto non c'è nessun derby, per noi il mercato non è rivalità. Cerchiamo di individuare il giocatore che possa migliorare l'Inter, poi se sarà uno di questi nomi lo vedremo, ma il fatto che ci sia o non ci sia il Milan a noi cambia poco".
 
Su Lucas, sul mercato e su Giovinco: "Lucas? Al di là di Guarin e di Palacio, che sono state due ottimi colpi per l'Inter, siamo soltanto al 10 di giugno. C'è tutto il tempo per preparare bene la squadra, c'è voglia di farla ancora più forte, il Presidente in questo senso ha dato ampie garanzie e segnali, l'allenatore ha avuto la possibilità di conoscere in questi mesi bene il gruppo, quindi cercheremo di prepararla al meglio e di essere subito competitivi per la prossima stagione, sia in Europa che in Italia. Giovinco? Quello per lui non è un interesse, è stato fatto un sondaggio, ne abbiamo parlato con il Parma. È sicuramente un ottimo giocatore, cresciuto tantissimo negli ultimi anni, lo stiamo seguendo, vedremo nei prossimi giorni, ma non mi sento di parlare di un interesse più concreto per lui rispetto ad altri".
 
Su Destro: "Ha fatto bene, la sua è stata una stagione sicuramente positiva. Lui sa bene che non è stato né perso né abbandonato, ma ci sono delle operazioni di mercato che in un certo momento storico sono da fare ed è stato giusto fare. Come in passato, sono stati - uso un termine improprio - "sfruttati" altri giovani come Bonucci e Bolzoni per arrivare a gente più importante in quel momento come Milito o Thiago Motta, con i quali poi abbiamo vinto il triplete. Sono stati dei sacrifici, che nell'immediato all'Inter hanno dato all'Inter dei risultati ancora più positivi. Destro due anni fa usciva dalla Primavera, è stato sacrificato per la causa di Andrea Ranocchia, siamo contentissimi di Ranocchia e già questo è positivo. Adesso vedremo se ci saranno le condizioni, economiche e tecniche, per pensare ancora a un futuro all'Inter".