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Inter-Chelsea: sfida per Guardiola

Inter-Chelsea: sfida per Guardiola

Moratti e Abramovich se lo contendono.
Inter-Chelsea per Guardiola.
Tutti ai piedi dell'allenatore del Barcellona dopo lo show contro il Real Madrid di Mourinho sconfitto 5-0 al Camp Nou.

Il suo calcio, sfrontato ed esuberante, è l'opposto del suo carattere: umile, semplice, misurato. Guardiola ha saputo costruire un Barcellona da fantascienza, spregiudicato e strabiliante, ma non si è mai sistemato su un piedistallo davanti ai colleghi. E anche lunedì sera, dopo aver inflitto a Mourinho la sconfitta più pesante della sua carriera, piena di medaglie e di elogi, non ha tradito il suo stile: «Questa vittoria per 5-0 non è lo specchio reale della differenza tra il Barcellona e il Real Madrid», ha commentato al Camp Nou quasi con timidezza, fedele a un equilibrio che l'ha sempre contraddistinto nella vita e nel suo mestiere.

INTER E CHELSEA - Geniale, disposto al dialogo, ma anche autoritario, netto e chiaro nelle scelte, sempre distante dagli equivoci e dai compromessi. Nel 2008 aveva rifondato il Barcellona lasciando fuori dal suo progetto Ronaldinho e Deco. Nel 2009, dopo aver festeggiato la Champions League all’Olimpico di Roma contro il Manchester United, aveva sacrificato Eto'o sul mercato. E nella scorsa estate, senza indugi, aveva rinunciato a Ibrahimovic, ritenendolo inadatto ai movimenti del Barcellona. Guardiola è diventato il tecnico più corteggiato a livello mondiale: formidabile in campo, per l'abilità con la quale è riuscito a dare un'impronta splendida alla squadra catalana, ma in grado di garantire un forte peso specifico anche nella gestione dei giocatori.

Guardiola è il sogno di Moratti, che aveva già provato a portarlo all'Inter nella scorsa primavera, quando Mourinho iniziò a riflettere sull'offerta del Real Madrid. E Pep, da allora, ha continuato a dominare i pensieri del presidente nerazzurro. Ha un contratto con il Barcellona fino al 2012: lo ha prolungato nello scorso luglio dopo l'ingresso del nuovo presidente Sandro Rosell, in attesa di aprire la sua terza stagione nella Liga. L'Inter rimane alla finestra: Moratti sarebbe pronto a inserirsi nel caso in cui Guardiola dovesse manifestare il desiderio di lanciarsi in qualche nuova sfida. Ma in prima fila c’è anche il Chelsea: Abramovich, come Moratti, è stregato dal fascino del Barcellona, dalle intuizioni di Guardiola, e ha deciso di entrare in azione per convincere il tecnico spagnolo a trasferirsi a Stamford Bridge. Ancelotti è in bilico: stesso destino di Benitez. La corsa a Guardiola è scattata. 
 

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