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L’Inter si avvicina a una delle settimane chiave della stagione. Tre partite in rapida successione: le prime due più semplici, il 28 con il Genoa a San Siro e  giovedì 4 marzo a Parma, poi la supersfida con l’Atalanta di Gasperini, lunedì 8 alle 20.45. Un trittico decisivo, perché nel mentre Milan e Juventus avranno gare delicate (con la Roma e Verona i rossoneri, con la Lazio i bianconeri). Conte vuole tentare il primo vero allungo in classifica, ma ci sono quattro colonne a forte rischio: Lukaku, Barella, Brozovic e Bastoni. Tutti in diffida: con un giallo verrebbero squalificati. Come gestirli?


LA STRATEGIA - L’idea del tecnico sembra chiara: nessuno verrà risparmiato, la prossima partita è sempre la più importante. Così domani i quattro incriminati dovrebbero essere regolarmente titolari contro il Genoa. E probabilmente lo saranno anche giovedì a Parma. La palla passa quindi agli stessi giocatori: può aver senso per uno o più di loro cercare un’ammonizione domani, saltare il Parma ma essere sicuramente a disposizione per la fondamentale partita con l’Atalanta? Non nascondiamoci, questa sorta di pratica la utilizzano in molti, e può avere senso in squadre con rose ampie come l’Inter. Ma può rivelarsi un’arma a doppio taglio.


IL PRECEDENTE - Sì, perché se è vero che con l’Atalanta sarà importante poter schierare l’11 tipo, è altrettanto vero che sottovalutare il Parma è un rischio enorme. E un episodio lo evidenzia. Spezia-Milan è stato forse il primo vero tonfo dei cugini rossoneri: in quella partita mancava Calabria, uno dei migliori giocatori di Pioli, perché da diffidato, al termine della partita vinta 4-0 con il Crotone, si era fatto ammonire per saltare la sfida ai liguri ed esserci nel derby con l’Inter. Un azzardo rivelatosi sbagliato. Conte darà fiducia ai suoi giocatori, li schiererà sia domani che giovedì sera. Da Lukaku e Brozovic a Barella e Bastoni, sono tutti fondamentali per l’Inter, chi più chi meno. Con l’Atalanta sarà decisivo averli in campo, ma vale la pena farsi ammonire e saltare il Parma? Conte incrocia le dita, ogni dettaglio può fare la differenza.