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Avrebbe dovuto essere un vice di lusso. Tira la carretta, ormai da un anno e mezzo. Non ha avuto problemi nel lasciare i riflettori a Lukaku, quando il belga si è ripresentato a Milano da salvatore della patria. Ne ha avuti ancor meno quando lo scettro di “Big Rom” si è accartocciato su se stesso e Inzaghi gli ha chiesto di fare gli straordinari. A quasi 37 anni, Edin Dzeko è ancora molto importante per l’Inter, lo sa lui e lo sanno in viale della Liberazione, dove hanno già da un po’ avviato i primi dialoghi per giungere al rinnovo.

NESSUN TAGLIO - Un anno di contratto, con scadenza fissata al giugno 2024. Alla sua età, è naturale che l’Inter ragioni seguendo la logica di un accordo di dodici mesi. Non è un problema neanche per Dzeko, questo della durata. Per quanto riguarda l’ingaggio, invece, l’entourage del calciatore bosniaco è stato abbastanza chiaro: no ai tagli. Dzeko è pronto a prolungare, ma allo stesso ingaggio che percepisce attualmente. Da viale della Liberazione provano a mediare, prendono tempo, ma a tal proposito Dzeko ha le idee chiare. Ecco perché il bosniaco, dopo la partita di Bergamo, ha voluto rimarcare la sua volontà di restare a Milano, lanciando però la palla alla dirigenza nerazzurra.
COME IL BUON VINO - “Il mio futuro? Io ho tanta voglia di giocare qui, ho un contratto fino a giugno. Se firmo subito? Vediamo”. Dichiarazioni che di sicuro non tradiscono alcuna smania, Dzeko non ha fretta di mettere nero su bianco e lo farà solo di fronte a una proposta che ritiene soddisfacente. A dispetto dell’età che avanza, Dzeko non si sente meno importante rispetto a quando è arrivato dalla Roma e proprio partendo da questo presupposto, probabilmente, si siederà a parlare del suo rinnovo. Ma senza fretta, questo l’Inter l’ha capito.



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