L'Inter delude in campo, ma eccelle fuori. La bellissima e riuscitissima iniziativa contro il razzismo ha fatto il giro del mondo, raccogliendo consensi dovunque. Peccato che gli 11mila bambini presenti sabato sera a San Siro non abbiano assistito a uno spettacolo all'altezza sul terreno di gioco. Dove il Sassuolo si conferma una bestia nera per i nerazzurri, salvati dalle parate di Handanovic. La squadra di Spalletti resta saldamente al terzo posto in classifica, a -7 dal Napoli e a +7 dalla Roma. Un po' come Aldo Baglio in una scena del film 'Tre uomini e una gamba', quando non può "né scendere, né salire". 

E, udite udite, Icardi non segna addirittura da 4 partite in campionato... Scherzi a parte, non si può discutere la prolificità del capitano. Anzi, sarebbe giusto trasformare le critiche in elogi con un acronimo. Proprio come l'Inter prova a zittire i buu razzisti con un altro tipo di BUU: Brothers Universally United (fratelli universalmente uniti). Allo stesso modo diciamo che Icardi è un FLOP: Forward Lethal On Pitch (attaccante letale in campo).  Il suo rapporto prezzo/qualità è ottimo. Tra cartellino (13 milioni) e ingaggio lordo (circa 35 milioni in 5 anni e mezzo), finora Icardi è costato all'Inter 48 milioni. Divisi per i 121 gol segnati, fanno meno di 400mila euro a rete. Oltre 5 volte meno rispetto alla media di un altro grande attaccante argentino: Gonzalo Higuain, costato al Milan 2,25 milioni a gol (8 reti segnate per 9 milioni di prestito e altrettanti di ingaggio). La musica non cambia anche nel confronto con lo stesso Higuain ai tempi della Juventus: 120 milioni di euro investiti (90 per il cartellino e 30 lordi in due anni d'ingaggio) divisi per 55 gol segnati fanno 2,18 milioni a rete. E in questa stagione Icardi è già a quota 14 gol, soltanto 2 in meno di Cristiano Ronaldo. Scusate se è poco...