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"Il primo pensiero da allenatore dell'Inter? Che ora bisogna vincere". Così Gian Piero Gasperini (Foto AP/LaPresse) in occasione dell'incontro tra allenatore, staff e tifosi presenti in piazza San Giacomo a Pinzolo.

"INTER OFFENSIVA" - "Il mio calcio è sempre stato offensivo - continua - è vero, e vorrei portare la mia idea anche all'Inter visto che mi ha sempre dato risultati. E' chiaro che difesa a tre o quattro è un luogo comune, giochiamo a tre quando gli avversari hanno due punte e a quattro quando gli avversari ne avranno tre. Battere Milan e Juventus? L'unica squadra che non sono riuscito a battere quando ero a Genova è stata l'Inter, quindi sarà più facile”.

Un bel salto in avanti anche per lo stesso Gasperini alla guida dei campioni del mondo. "Ci sono campioni che hanno vinto tutto e sanno muoversi al meglio, con esperienza. Sono campioni abituati a sopportare varie tensioni, quello che mi colpisce è la loro voglia di rinnovarsi nel voler vincere. Dove vedoDejan Stankovic nel 3-4-3? Quello lo vedremo durante le partite, a me piace avere una squadra duttile, è sinonimo di forza. Speriamo sia un'arma da utilizzare al meglio. Tre centrali difensivi troppi? Assolutamente no, possono esserci più occasioni in cui è utile averne più di uno e poi non è detto che giochino sempre insieme".

Gasperini ha parlato anche di Coutinho: "L'impegno stimolante per me qui all'Inter è anche di far crescere dei giovani interessanti, spero di aiutarli insieme a tutto il mio staff per farli migliorare. Coutinho è uno di questi".

"FACCHETTI, IMMAGINE CHE VA OLTRE LA MAGLIA" - Non sono mancati i cori dei tifosi rivolti a Giacinto Facchetti: "Non sono convinto che l'immagine di Giacinto sia realmente infangata, credo sia un'immagine che non ha maglia, è importante per il calcio e per lo sport. Non significa nulla se qualcuno lo tira in ballo in vicende sporche, quella che la gente conosce è l'immagine solo positiva di Giacinto Facchetti".

Anche Thiago Motta rientrerà nei suoi piani tattici: "Sicuramente, così come tanti altri, giochiamo tante competizioni. La prima cosa fondamentale è che tutti stiano bene, speriamo di essere fortunati con i problemi fisici quest'anno. RicardoAlvarez? Farà strada, è bravissimo. Lo avevo già visionato in diversi filmati, ma dal vivo è ancora più bravo. Sono sicuro che farà molto bene nell'Inter".

Doverosa la chiusura con il sogno personale sulla stagione che sta per cominciare: "Ad essere sincero sarebbe quello più ambito, la Champions League. Ma in questo momento è importantissimo anche il campionato. Diego Militorisorgerà? Non è mai morto. Si sta allenando con continuità in Argentina, l'ho sentito, non ha nessun problema fisico e se tutto proseguirà così tornerà il campione che conoscete".

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