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Uno sguardo al mercato e uno al portafoglio; è questa la situazione dell’Inter, costretta a fare molta attenzione ai prossimi bilanci per categorica imposizione della Uefa. Il tridente pesante (Ausilio, Fassone, Mancini), quest’estate ha prodotto miracoli, trasformando in squadra da primato una compagine che solo pochi mesi fa sembrava aver trovato la propria dimensione naturale nell’anonimato di metà classifica. Il duro lavoro sembra ormai alle spalle, il grosso è fatto, ma adesso i nerazzurri dovranno dedicarsi ai dettagli, perché spesso la ciliegina sulla torta fa la differenza. 

VOGLIO DI PIU' - Il lavoro di Roberto Mancini inizia a pagare, il tecnico jesino - dopo un collaudo iniziale - sembra aver trovato il giusto equilibrio, ma la vetta solitaria non trapianta in lui alcun senso di assuefazione, anzi… Quello attuale è un campionato senza padrone, molto equilibrato e tutte quelle che bazzicano nelle prime posizioni della classifica possono vincerlo. Tutte compresa l’Inter. Un dato di fatto che spinge la società di corso Vittorio Emanuele a fare qualcosa in più anche sul mercato, per cercare di aumentare ulteriormente i giri ad un motore che sta girando al massimo delle proprie forze. 
L'AFFARE SPINOSO - Ma prima di tutto bisogna vendere e la società di corso Vittorio Emanuele rischia di trovarsi in casa un affare particolarmente spinoso. Il nome non è affatto nuovo, è di quelli che circolano in ogni sessione di mercato: parliamo di Fredy Guarin, centrocampista ex Porto dall’ingaggio salatissimo in funzione al reale valore. Il colombiano ha il contratto in scadenza nel prossimo 2017 e guadagna 2,8 milioni di euro fissi più 400 mila euro di bonus, che portano il totale degli emolumenti a 3,2 milioni di euro l’anno. Piero Ausilio e Marcelo Ferreyra (agente del centrocampista) si sentiranno presto per fissare un incontro, ma la situazione è tutt’altro che semplice. 

LA TRAPPOLA - La società nerazzurra sa benissimo che la prossima finestra di mercato sarà probabilmente l’ultima disponibile per cercare di cedere Guarin e ricavarne un discreto guadagno. Da gennaio 2017, il colombiano sarà libero di prendere accordi con chi meglio crede, eventualità che Thohir non accoglierebbe nel migliore dei modi, dato che considera “risorsa” ogni calciatore alle sue dipendenze. Guarin rischia di diventare una vera e propria trappola per l’Inter che, dal canto suo, considera eccessivo l’attuale guadagno del centrocampista e vorrebbe cederlo evitando di perderlo a parametro zero. Ma il mercato attorno al colombiano è tutt’altro che florido, l’ex Porto si è spesso contraddistinto per discontinuità di rendimento, che solitamente non passeggia mai di pari passo ad un ingaggio così elevato. L’Inter chiede circa dieci milioni di euro per lasciar partire Guarin, che ormai veleggia verso i trent’anni. Una cifra considerevole, dato che se mai qualcuno dovesse decidere di prenderlo, dovrà farsi carico di un investimento consistente: tra contratto (almeno biennale, se non triennale) e cartellino, il numero 13 nerazzurro comporterebbe un esborso di oltre 20 milioni di euro; chi sarebbe realmente disposto a tanto? E se mai si dovesse arrivare a quel punto, cosa sarebbe meglio per l'Inter, liberarlo o accontentarlo (ancora una volta) sull'ingaggio?