Inter, si è riaccesa la telenovela sul rinnovo contrattuale di Icardi. Era solo questione di tempo. Con Wanda Nara carica a pallettoni e indiscussa protagonista dei salotti televisivi era naturale aspettarsi un contropiede dopo i tanti rinvii societari. Alla fine la moglie e agente del centravanti argentino è esplosa e ha vuotato il sacco, portando alla luce fatti che forse la dirigenza di corso Vittorio Emanuele avrebbe volentieri occultato. Lo ha fatto con i modi di sempre, mettendo in piazza cose che a gran parte dei tifosi non piace ascoltare, ancor meno ai dirigenti. Ma fa i suoi interessi e quelli del marito, come Raiola ha fatto quelli di Donnarumma e Mendes quelli di Ronaldo. Come sempre si può discutere la forma, non la sostanza.

MERITA DI PIU' - Mauro Icardi è il bomber più forte della Serie A e guadagna quanto un discreto terzino di Premier. Dybala, Higuain, Dzeko, Pjanic, Bonucci, Insigne, escludendo Ronaldo, che appartiene giustamente a un pianeta diverso, guadagnano di più e incidono di meno. Non c’è dubbio, Wanda Nara fa bene a battere cassa e a chiedere quanto gli spetta. E non c’è dubbio neanche sul fatto che i 6 milioni offerti dall’Inter siano attualmente un riconoscimento non congruo per un centravanti che sta stracciando record su record, confermandosi anche in Champions, con 4 gol nelle sei partite del girone. Punito anche il Barcellona. Segnerà in Europa? Si, segna. Spazzato via anche quest’ultimo dubbio. Lo dicono i numeri, Icardi è lì, con i migliori d’Europa, ma guadagna la metà di Higuain.

ADESSO TOCCA A MAROTTA E AUSILIO - L’Inter ha preso tempo, lo ha fatto in estate quando in sede non è arrivata alcuna offerta. Icardi è cresciuto ancora, si è preso la nazionale argentina e si è misurato con ottimi risultati nella più prestigiosa competizione europea. Resta da capire cosa vuole fare davvero l’Inter e quanto le dichiarazioni di Zanetti siano vere o di facciata: “Siamo contenti che sia il nostro capitano e con lui c’è un gran rapporto”, ha spiegato il vicepresidente. Saranno anche contenti, ma a sentire Wanda le cose non stanno proprio così: “L’Inter voleva mandarlo alla Juve e Mauro ha detto no”. Rimane una faccenda da chiarire. Per un motivo o per l’altro ci ha guadagnato l’Inter tenendosi il suo capitano. Adesso tocca a Marotta e Ausilio. È vero, le parole di Wanda non sono carezze, ma al posto di Icardi chi non farebbe valere i propri numeri?