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C’è un tempo per ogni cosa e oggi in casa Inter la priorità va decisamente alle cessioni. Vendere prima di comprare, questo il diktat di Zhang, che dal mercato estivo si aspetta ricavi per almeno 80 milioni di euro. Solo dopo aver piazzato un paio di colpi in uscita, l’Inter inizierà a pensare concretamente alle entrate, anche se in viale della Liberazione sanno già perfettamente dove bisognerà intervenire. Lo stato dei fatti non consente di affrontare trattative vere e proprie ma, per non perdere eccessivo terreno, Ausilio sta portando avanti dialoghi per il futuro e il via vai di agenti dalla sede in questi giorni ne è la testimonianza.

Nei giorni scorsi, dalla Germania, è rimbalzata la voce dell’accordo con Filip Kostic, calciatore serbo dell’Eintracht Francoforte. Dall’Inter smentiscono ogni tipo d’intesa, ma non il gradimento per il calciatore, anzi: Filip Kostic è quello che piace di più in viale della Liberazione, il timbro sul suo fascicolo è quello di certificata qualità. Prima scelta. :a prima di imbastire qualsiasi tipo di contrattazione, sarà necessario comprendere il futuro di Hakimi. Le trattative per il marocchino vanno avanti, i nerazzurri attendono con pazienza un rilancio del PSG, fermo alla prima offerta di 60 milioni di euro, mentre i nerazzurri ne chiedono 15 in più. Risolta questa faccenda, l’Inter inizierà ad affrontare la questione Kostic con qualche argomento in più.