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Handanovic 6,5: Torna indietro nel tempo di qualche anno e si ritrova di fronte lo stesso tiro da parte dello stesso attaccante: Vlahovic incrocia il mancino, ma questa volta il riflesso è felino e toglie la palla dall’incrocio. Poco prima aveva murato il mancino di Dybala. Ma la beffa è dietro l’angolo e si manda in porta da solo il tiro di Alex Sandro, abbastanza centrale.

D’Ambrosio 5,5: Titolare al posto di Bastoni, va ad occupare il centro-destra. Esce in ritardo sulla conclusione di Alex Sandro, che costa all’Inter il pareggio bianconero.

(Dal 18’ s.t. Dimarco 7,5: Il suo ingresso dà una scossa all’Inter. Martella immediatamente da neo entrato ed è subito pericoloso con un bel diagonale mancino. Bravissimo quando va in sovrapposizione su Vidal e serve al centro Perisic per il 4-2).

(Dal 115’ s.t.s Bastoni: s.v.)

de Vrij 7: Su Vlahovic fa la partita che deve fare, preciso negli interventi e sempre bravo in marcatura, anche sulle palle alte. In area di rigore avversaria anticipa il suo connazionale, de Ligt e lo costringe all’intervento da calcio di rigore.

Skriniar 7: Fa i bagagli e si trasferisci sul lato sinistro della difesa. Stringe bene e aiuta de Vrij su Vlahovic. Fa ancora meglio quando entra Dimarco e torna nella sua zona naturale di campo, sul centro-destra.

Darmian 6: L’ultimo Alex Sandro non è sicuramente uno spauracchio, ma lui resta prudente e spinge poco. Si vede in area avversaria con un bel destro al volo che chiama Perin all’intervento.

(Dal 18’ s.t. Dumfries 7: Dal suo piede parte il cross che porta alla torre di Perisic per Lautaro e il successivo calcio di rigore. Spinge con insistenza mettendo in difficoltà il suo diretto avversario.

Barella 7: Si trova sulla sua mattonella ma dal lato opposto del campo (a sinistra), allora preferisce il tiro al cross e di destro disegna una traiettoria che lascia di sasso Perin e si spegne nell’angolino per il gol dell’1-0. Alla Del Piero, ma contro la Juve. Beffa doppia.
Brozovic 6 : Fatica ad alzarsi e Inzaghi deve richiamarlo perché la sua posizione rischia di schiacciare troppo l’Inter. Attratto in pressing fuori posizione, lascia sguarnita la zona centrale del campo e la Juve si infila per il raddoppio di Vlahovic. Per fortuna poi si rimette in sesto e inizia a giocare con maggiore lucidità.

Calhanoglu 6,5: Primi 45’ di grande sofferenza, la Juve entra spesso dal suo lato e lui fatica a contenere. Si presenta dal dischetto manda la palla all’incrocio.

(Dal 46’ s.t. Vidal 6: Dà equilibrio e forza al centrocampo. Vorrebbe anche calciare il rigore, ma Perisic non lo accontenta e lui si fa da parte)

Perisic 8,5: Il duello con Cuadrado è ormai una sfida nella sfida e lui vince in lungo e in largo. Dagli undici metri spiazza Perin e poi conclude l’opera con un altro gol capolavoro: riceve palla da Dimarco sul vertice sinistro dell’area e di mancino incrocia sul palo lontano un diagonale perfetto. Dominatore dei due mondi

Dzeko 5: Gioca con de Ligt o Chiellini appiccicato alle spalle e non riesce neanche a respirare.

(Dal 18’ s.t. Correa 5,5: Più tonico rispetto alle ultime uscite, ma non ancora soddisfacente.

Lautaro 6,5: Anche lui come Dzeko fa una gran fatica, ma ha il merito di guadagnarsi il calcio di rigore che porta al 2-2.


(Dal 46’ s.t. Sanchez 6: Di destro colpisce bene calciando al volo ma la conclusione è centrale e impegna poco Perin. Non fa mancare il suo aiuto in fase di non possesso.


Inzaghi 7: Pazza, pazza, pazza Inter. In tre minuti sembra buttare via tutto con il solito lapsus, poi reagisce allo schiaffo con la stessa rabbia vista contro l’Empoli e ribalta il risultato. Porta a casa la Coppa, il secondo trofeo stagionale.