INTER-BENEVENTO 2-0

INTER

​Handanovic 6:
La sua partita è tutta in una parata su tiro di Coda.

Cancelo 6,5: Calcia sia l’angolo che porta al vantaggio che la punizione-assist per Ranocchia. Sempre tra i migliori. 

Skriniar 7: Trova il quarto gol in Serie A dopo quelli realizzati a Crotone, Sampdoria e Chievo. Baluardo in difesa e goleador in attacco. 

Ranocchia 6,5: Commette qualche errore di posizionamento e nel primo tempo soprattutto non tiene alta la linea, ma ha il gran merito di trovare il gol della sicurezza con un bel colpo di testa in tuffo. 

D’Ambrosio 5,5: Partita di contenimento sul pungente Brignola. Spinge poco. Decisamente poco. 

Vecino 5,5: Con un tocco in verticale crea per Candreva i presupposti per il vantaggio, ma l’italiano non ne approfitta. Sua una bella conclusione dalla distanza e la spizzata di testa che recapita il pallone sull’accorrente Skriniar. Ma nel cuore della gara è spesso troppo soffice.

Gagliardini 5: Primo tempo da bella statuina, tutti gli passano accanto indisturbati. Migliora nella ripresa, quantomeno in personalità 

Candreva 5,5: Sull’imbeccata di Vecino è impreciso nel primo controllo e spreca una buona opportunità. Perde un pallone sanguinoso che avvia la ripartenza dei campani, poco lucidi nello sprecare un comodo 4 contro 2. Al 90' servito da Karamoh, spara su Puggioni.

Rafinha 5: Non ancora in condizioni ottimali. In campo dal primo minuto, trova avversari freschi e va in sofferenza. (Dal 65’ Karamoh 6,5: Buoni spunti in velocità e un assist per Candreva, però sprecato dall’ex Lazio. Manda in crisi i tatticismi del Benevento accentrandosi e lasciando spazio libero per le avanzate di Cancelo)

Perisic 4,5: Smorza di testa un bel cross di Cancelo, ma senza apportare alcun pericolo alla porta difesa da Puggioni. Sulla stessa lunghezza d’onda delle ultime prestazioni: testa al Mondiale? (Dall’81’ Brozovic: s.v.)

Eder 5: La prima occasione pericolosa, al 63’, la spreca con un pallonetto scriteriato (era in fuorigioco). Per l’intera gara fatica a trovare palloni giocabili e a dialogare con i compagni.

Spalletti 6: Soffre non poco ma vince la partita. Sintesi brutale. 


BENEVENTO

PUGGIONI 6 Nel primo tempo è chiamato in causa solo per un’uscita alta, poi finisce impallinato da distanza ravvicinata. Senza responsabilità particolari.  

SAGNA 6 Prima da titolare bagnata subito con una cavalcata old style, fino al fondo. In fase difensiva gli basta il compitino per controllare Perisic. 

DJIMSITI 5,5 Piedone provvidenziale nell’anticipare il tiro di Candreva, poi combatte di testa. Ma la gestione delle palle inattive non è esemplare.  

TOSCA 6 Il rumeno fino a un certo punto non si distrae mai, la concentrazione basta per tenere a bada la morbidezza di Eder. Il resto gli sfugge di mano.

LETIZIA 5 Gli piacerebbe spingere di più, per natura. E’ però intelligente a capire che la tattica attendista può dare un senso alla serata, specie contro il cugino scarso di Candreva. Poi si dimentica di Skriniar sul gol, ecco perché il voto crolla.

VIOLA 5 Veste con orgoglio i panni del randellatore, il giallo e il rosso che gli arrivano a breve distanza li ha conquistati con pazienza e applicazione per tutta la partita.  Fallo dopo fallo.

SANDRO 6,5 Nel 2011 espugnò San Siro (sponda Milan) con il suo Tottenham. E’ evidente che senza vari incidenti di percorso non sarebbe finito nei bassifondi del campionato italiano. Telecomanda il possesso palla dando indicazioni con le braccia, ha letture e senso della posizione di chi ha assaggiato il calcio che conta. Ko per infortunio. 

dal 20’st DEL PINTO 5,5 Non che sia colpa sua, ma entra e piovono gol. Non fa in tempo ad ambientarsi, pure ammonito. 

BRIGNOLA 7 Passettini a raffica per alimentare il panico nella difesa nerazzurra, poi il filtrante per Coda che avrebbe meritato migliore finalizzazione. Il futuro è dalla sua parte. 

GUILHERME 6,5 Testa alta, palla attaccata al piede, facilità di corsa. Tutto ciò per 45 minuti, perché poi sparisce. Qualcuno gli faccia una telefonata: merita un’altra chance in Serie A, tra qualche mese. 

DJURICIC 5,5 Naviga a velocità di crociera sulla trequarti, dove i suoi compagni di reparto accelerano di continuo. Sacrificato per aggiungere più sostanza in mezzo. 

dal 1’st CATALDI 6 Fresco di convocazione per lo stage azzurro, sale a bordo di una barca che viaggia a gonfie vele. Avrebbe potuto lasciare il segno se gli avessero concesso il rigore. 

CODA 6 Si divora il gol del vantaggio, mandato in porta da Brignola. Sliding door della partita, forse. Non ha i piedi di velluto, ma quanto ardore (dal 40'st DIABATE sv).

DE ZERBI 6,5 Nel primo tempo i suoi sembrano in 13. Corrono da tutte le parti e nascondono la palla all’Inter. Sta facendo rendere al meglio la qualità iniettata nel mercato di gennaio. Ha insegnato ai suoi diverse buone cose, tranne come si marca sui calci d’angolo. Una pecca non di poco conto.