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Mauro Icardi e Milan Skriniar, ma anche Ivan Perisic e Marcelo Brozovic. Erano loro i principali indiziati alla cessione qualche settimana fa, quando l'Inter si trovò di fronte la montagna dei 40 milioni di plusvalenze da mettere a bilancio entro il 30 giugno per non incappare in nuove sanzioni da parte dell'Uefa per quanto riguarda il Fair-Play Finanziario. Una notizia che aveva spaventato i tifosi interisti, convinti di dover rinunciare a uno dei propri calciatori più importanti, ma non il club.

I BIG RESTANO - L'Inter aveva infatti un piano ben chiaro in mente per riuscire a sistemare il proprio bilancio e mantenere allo stesso tempo in rosa i suoi "big". Una strategia che non prevedeva l'uscita di Icardi e compagnia: già nelle scorse stagioni, nonostante le tante difficoltà a trovare la liquidità necessaria per nuovi acquisti, Suning aveva dimostrato di non avere né la necessità né la volontà di fare cassa con i suoi calciatori più importanti, rifiutando anche le ricche offerte arrivate.
ECCO LE PLUSVALENZE - I 40 milioni di euro (e oltre) sono quindi arrivati da operazioni minori, che riguardano giovani - su molti dei quali l'Inter manterrà comunque il controllo - e giocatori che non fanno più parte del progetto tecnico di Luciano Spalletti. Nell'operazione Nainggolan, i nerazzurri hanno inserito i cartellini di Santon (valutato 9.5 milioni) e Zaniolo (4.5). Al Genoa sono finiti invece Radu (circa 7 milioni) e Valietti (6), all'Atalanta Carraro (5) e Bettella (7), mentre al Sassuolo, nell'ambito dell'affare Politano, è andato Odgaard (5). Oggi, poi, è arrivata anche l'ufficialità della cessione a titolo definitivo di Nagatomo al Galatasaray  per circa 3 milioni. Otto partenze, per un totale di circa 47 milioni di euro (senza contare le prossime uscite di Biabiany e Dimarco al Parma e Manaj all'Albacete) e tenendo tutti i big: missione compiuta per l'Inter e Piero Ausilio.