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Inter: nessun affare fra gli svincolati

Inter: nessun affare fra gli svincolati

Una punta che manca in rosa è questo l'unico neo della campagna acquisti del direttore tecnico dell'Inter, Piero Ausilio. Una serie di operazioni quasi perfetta, portate avanti a costi contenuti e con innesi funzionali alla rosa a disposizione di Walter Mazzarri, ma che lascia aperta una problematica legata al reparto offensivo.

MANCA UN ROCCHI - Una situazione già ammirata in passato, purtroppo, nella stagione 2012/13. In panchina sedeva Andrea Stramaccioni e a gennaio a completare un attacco formato da Milito, Palacio e Cassano arrivò la quarta punta Tommaso Rocchi. Gli infortuni lo costrinsero a diventare titolare in breve tempo, il resto è storia con una stagione conlusa al nono posto in classifica. Oggi a Mazzarri, infortuni permettendo, manca proprio un giocatore in grado di completare l'attacco, di sedersi in panchina ed essere sfruttato nei momenti di difficoltà.

NESSUN AFFARE FRA GLI SVINCOLATI - Ma sondado il mercato degli svincolati, oltre a qualche nome importante ma ormai lontano dal calcio giocato, non si trovano profili adatti alla rosa dell'Inter. Innocent Emeghara è l'attaccante che più è stato vicino al calcio italiano negli ultimi anni, ma le parentesi a Siena e Livorno sono risultato troppo lontane dagli standard nerazzurri. Anche Sotiris Ninis, scaduto il suo contratto con il Parma e con un anno in prestito al Paok non convince per caratteristiche tecniche. Il ventaglio degli esterni d'attacco/trequartisti liberi sul mercato comprende sia l'ex Milan Ronaldinho e l'ex Chelsea e Trabzonspor Malouda (il cui stipendio resta fuori dai budget salariali dell'Inter) e i meno quotati Pennant ed Elano (corteggiati in passato dal presidente Moratti, ma solo nel periodo migliore della loro carriera). Tutti nomi, ad oggi poco convincenti.

LINEA GIOVANE - Se a questo si aggiunge che il diktat del presidente Thohir rimane quello di puntare fortemente sui giovani e sulla valorizzazione del settore giovanile, l'inserimento di un colpo a parametro zero in questa fase della stagione comprometterebbe il lavoro fatto finora da Walter Mazzarri. Il tecnico nerazzurro dovrà giocoforza tentare il recupero prima psicologico che fisico di Fredy Guarin e, soprattutto in Europa League, provare a lanciare giocatori in rampa di lancio come il calsse '97 Federico Bonazzoli e il classe '96 George Puscas, i prodotti della Primavera più pronti al salto in prima squadra. Piuttosto che niente, per Mazzarri è meglio niente.

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