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Sono ore di valutazione intense, continue, in casa Inter
. La sconfitta contro la Sampdoria ha lasciato una nuova crepa nel rapporto con Frank de Boer, nonostante la difesa da parte della società arrivata nei giorni scorsi. E potrebbe essere la frattura decisiva, questo lo deciderà Suning insieme ad Erick Thohir, le valutazioni sono in corso e non c'è ancora il verdetto: una strada porta all'esonero immediato, l'altra invece ad attendere almeno giovedì per la sfida delicatissima in Europa League contro il Southampton. Ma ovviamente si sta sondando la disponibilità di diversi allenatori qualora de Boer salutasse subito.
DA LEONARDO A PIOLI - Come raccontato, una corrente societaria legata in particolare a Massimo Moratti avrebbe gradito il nome di Leonardo: in panchina fino a giugno, poi in società. Ma il problema è convincere Leo sul futuro prossimo, perché il brasiliano vuole garanzie e spazio per entrare in società, non essere una di tante, forse troppe teste tra cui il ds Ausilio, il vicepresidente Zanetti, il dg Gardini e l'influenza esterna di procuratori vicini a Suning, come Kia Joorabchian. Ecco perché Leonardo non è pienamente convinto. Rimangono altri profili per la panchina: Blanc è stato contattato ma ad oggi chiede un ingaggio eccessivo per un progetto che rischia di interrompersi già a giugno, tra i nomi italiani quello di Stefano Pioli è il preferito dalla dirigenza (restano in corsa Guidolin, Reja e Mandorlini, contatti nelle scorse ore) ma andrà comunque valutato da Suning. Tenendo conto anche del fatto che Pioli è ancora sotto contratto con la Lazio, dalla quale dovrebbe liberarsi. Con de Boer che attende e una corsa alla panchina all'orizzonte.