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Sarebbe dovuto partire sabato, ma la voglia di Inter lo ha spinto a fermarsi anche per la gara contro la Fiorentina. Il presidente nerazzurro, Erick Thohir, si gode il bel momento della squadra e ai microfoni di Sky non chiude ad altri eventuali acquisti: 

LA CONCORRENZA - "Siamo in una posizione eccellente, i risultati sono eccellenti, lo sono anche i rapporti interni alla squadra, il mercato è stato ottimo ma sono concentrato sull'oggi. La serie A è difficile, ci sono 5 o 6 club che possono competere. Siamo concentrati, teniamo i piedi per terra, non voliamo solo perché ci sono buone notizie e aspettative. Le prime 5 partite non sono state facili ma grazie alla solidità della squadra e al carattere di Mancini le abbiamo vinte. Siamo felici, non possiamo negarlo. Le difficoltà della Juve? È una delle sorprese"

CON MANCINI È PIU' FACILE - "Il rapporto con Mancini sta crescendo, chiaramente non lo conoscevo bene, è arrivato da un anno e ora parliamo molto al telefono e a volte per il fuso orario ci messaggiamo. Crediamo nel progetto anche se non può essere un progetto perfetto perché business e vita non sono perfetti. Mancini ha un forte carattere, una grande personalità ed è un allenatore che facilita il lavoro. Il clima in squadra è positivo, dà grande sostegno anche all'aspetto commerciale del club perché anche lui è un'icona della società e come presidente e come società dobbiamo sostenerlo. La nostra filosofia è portare all'Inter le persone migliori e credo che stiamo costruendo qualcosa di interessante in questo momento"
MERCATO DI GENNAIO - Prima vediamo cosa succede a gennaio, ma anche se saremo primi dovremo continuare a concentrarci partita per partita. Ci saranno degli arrivi ma contestualmente a delle cessioni, non possiamo avere 30 giocatori ma solo 25, ma ci muoveremo ancora".

SAN SIRO NERAZZURRO - 
Ai microfoni di Sky Sport, poco prima del calcio di inizio della sfida con la Fiorentina, il presidente nerazzurro ha anche affrontato l'argomento San Siro, col Milan che vorrebbe cogestire l'impianto dopo il no al progetto del Portello: "Lavoriamo su San Siro nerazzurro da nove mesi. Il consulente è pronto, gli architetti anche, come il progetto. Siamo pronti a investire 150 milioni di euro sullo stadio in concessione al Comune. Stiamo parlando di questo da più di un anno ed è importante per l'economia di Milano e dell'Italia. Non commento quello che è successo al Milan, abbiamo solo letto i giornali. Il nostro management incontrerà il loro e capiremo cosa vogliono. Ho rispetto per Barbara Berlusconi e Adriano Galliani e per questo vogliamo seriamente ascoltarli, ma poi la decisione è loro".