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C'era una volta il presidente (Moratti) che sul mercato accontentava tutti: allenatori, calciatori e tifosi. Ora i tempi sono cambiati: nel calcio moderno ad alti livelli non esiste più la figura del mecenate. Al suo posto sono arrivate diverse proprietà straniere, come quella cinese dell'Inter. Dopo aver investito tanti soldi nel club nerazzurro, Suning ha chiuso i rubinetti ordinando l'autofinanziamento. Zhang ha indicato gli obiettivi finanziari da centrare in questa campagna trasferimenti estiva: incassare almeno 40 milioni di euro dalle cessioni e tagliare il monte ingaggi del 15%, entrambi raggiunti da Marotta e Ausilio. Costretti a fare i numeri per accontentare tutti: presidente, allenatore e tifosi. 

LE CESSIONI - L'Inter ha fatto cassa grazie a quattro prodotti del proprio settore giovanile che non facevano parte della rosa a disposizione di Simone Inzaghi: Pinamonti al Sassuolo per 20 milioni di euro, Casadei al Chelsea per 15 milioni, Di Gregorio al Monza per 4 milioni e Gravillon al Reims per 3,5 milioni. In totale fanno 42,5 milioni di euro. 

GLI INGAGGI - Nella scorsa stagione l'Inter ha speso 130 milioni di euro lordi per pagare gli stipendi ai calciatori della prima squadra. Ora la cifra è scesa a circa 110 milioni lordi, con un taglio di una ventina di milioni di euro: il 15%. 

NELLA GALLERY GLI INGAGGI DEI CALCIATORI ARRIVATI E PARTITI DALL'INTER IN QUESTO MERCATO