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Natale in crisi d'identità. Qual è la vera Inter? Quella solida, concreta e imbattuta nelle prime 16 giornate di campionato (anche in trasferta con Roma, Napoli e Juve) o quella slegata, confusionaria e sconfitta negli ultimi due turni di Serie A contro Udinese e Sassuolo (bestia nera, uscito vincente in 5 degli ultimi 6 incroci)? Come sempre la risposta la darà il campo, con un calendario per cuori forti che regala il derby col Milan in Coppa Italia prima degli scontri diretti con Lazio e Roma a San Siro intervallati dalla trasferta di Firenze. 

'TITOLARISSIMI' - La manita rifilata al Chievo sembrava la definitiva consacrazione per la squadra di Spalletti. Invece nelle successive quattro partite i nerazzurri hanno segnato solo una volta, con Icardi contro l'Udinese. Perché c'è stata questa improvvisa e inaspettata involuzione? Squadra che vince non si cambia. Giustamente, per trovare e dare certezze, l'allenatore ha schierato più volte la stessa formazione. Da inizio stagione ben 7 undicesimi hanno sempre giocato titolari: Handanovic, D'Ambrosio, Skriniar, Borja Valero, Candreva, Perisic e Icardi più Miranda, assente solo una volta per squalifica. 

RECORD DI CROSS - Così, oltre a pagare un po' di stanchezza, l'Inter è diventata prevedibile. Soprattutto contro avversari che si chiudono bene in difesa per poi far male in contropiede. Non a caso, tre le prime cinque in classifica, i nerazzurri hanno perso più punti di tutti (10) con squadre dal sesto posto in giù: Bologna, Torino, Udinese e Sassuolo. Tutti sanno che il gioco si basa sui cross dalle fasce laterali: ieri nuovo record con 48 traversoni, di cui 26 effettuati da Candreva e soltanto 7 riusciti. Dall'altra parte il Sassuolo ne ha fatti solo 3, trovando però il gol al primo tentativo. Prima di fornire l'assist per il colpo di testa vincente di Falcinelli (Handanovic che non esce e Skriniar che se lo perde hanno le loro responsabilità), Politano ha portato palla per ben 96 metri! 
BROZOVIC SOTTO ACCUSA - Nell'occasione Brozovic lo ha accompagnato senza contrastarlo adeguatamente, forse perché condizionato dalla precedente e ammonizione presa per un inutile fallo su Berardi. In questo senso il nazionale croato deve crescere e fare un salto di qualità a livello di testa. Ma, nonostante questi e altri difetti sotto l'aspetto della continuità e dell'ordine tattico, rimane un valore aggiunto per l'Inter. Infatti è il centrocampista centrale con la migliore media-gol (3 reti segnate in 638 minuti giocati) e che macina chilometri di corsa. Agli occhi di tanti tifosi lo penalizza quell'andatura un po' dinoccolata, che lo fa sembrare svogliato anche quando in realtà non lo è. Un'analisi superficiale, come quella di chi applaudiva sempre e comunque per l'impegno un mediano mediocre come Medel. Contro il Sassuolo i nerazzurri hanno avuto il 73% di possesso palla, troppo spesso sterile. Per accendere la manovra centralmente servono gli inserimenti e le giocate di Brozovic, che nel primo tempo ha verticalizzato l'azione mettendo due volte Icardi davanti al portiere. Chi è entrato al suo posto (Gagliardini con l'Udinese ed Eder col Sassuolo) non ha fatto meglio di lui, anzi... 

MAI STATI IN B - Infine concedetemi una battuta: l'Inter ha perso entrambe le ultime due partite giocate sabato pomeriggio con calcio d'inizio alle ore 15, si vede che la Serie B non è nel proprio Dna. A proposito, la quota salvezza di 40 punti è già stata raggiunta anche quest'anno. Buon Natale! 

@CriGiudici