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Niente più guerre, è giunto il momento della serenità per rimanere al top. Questo è quanto scrive la Gazzetta dello Sport parlando dell'arrivo di Simone Inzaghi al posto di Antonio Conte. 

“All’Inter, invece, è chiamato a una complessa opera diplomatica: l’epoca di Antonio Conte è durata due anni, ma sembrano dieci per l’intensità con cui è stato vissuto ogni sentimento. Dalla gloria dello scudetto all’addio polemico: quello che altrove si consuma in lunghi mesi, all’Inter è stato bruciato in pochi giorni. Inzaghi, invece, arriva con la patente del pacificatore: niente più guerre contro il mondo, ora serve solo serenità per restare al top. Di certo, c’è una linea di collegamento che si vedrà subito nei primi giorni interisti: la maniacalità con cui vive la panchina e la passione a bordo campo avvicinano Inzaghi al suo predecessore”.