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Intervenuto in conferenza stampa Filippo Inzaghi ha presentato la sfida che attende domani sera il Milan che ospiterà a San Siro il Napoli di Rafa benitez. Un Milan definito in crisi di risultati, ma Inzaghi non sembra preoccupato: "Rispetto all'inizio dell'anno sta cambiando il risultato finale, non il gioco. Stiamo raccogliando meno di quello che abbiamo seminato. Mi lascerebbe più preoccupato il contrario. Quando c'è la prestazione i risultati poi vengono. Sulla formazione ho idee le chiare. Se le cose vanno bene si ha la continuità. La rabbia agonistica c'è sempre stata. Non si può fare un caso. Se mancasse domani sarebbe preoccupante, ma non credo succeda”.

FRA NAPOLI E BENITEZ - Sul Napoli e sull'incontro con Rafael Benitez: 'E' stimolante per me affrontare Benitez, Atene è un bel ricordo, è la serata più bella della mia vita. Per lui è stata qualche anno prima, ma io ero in tribuna. Per battere questo Napoli ci vuole un grande Milan. Ha l'attacco più forte del campionato. Cercheremo di sfruttare le nostre caratteristiche per metterli in difficoltà. Speriamo che la difesa del Napoli conceda qualcosa domani. Alla fine non la vincerà un reparto, ma tutta la squadra nelle due fasi e nella fase di possesso e non possesso. Ci sono troppe varianti per pensare che un reparto possa decidere una gara del genere”.

DA TORRES A VAN GINKEL - Honda si allena da tutta settimana, deciderò quando inserirlo. Ho detto che passeremo per i gol degli attaccanti. Vedo tutta settimana i miei giocatori e poi decido. Non posso andare dietro alla chiacchiere. Mi auguro che Torres e Pazzini segnino per arrivare in Champions. Torres è contento di stare qui, e noi siamo contenti di averlo. Sono arrabbiato perché escono notizie non giuste sul caso Van Ginkel-Muntari non c'è stato nessun intervento killer, solo un contrasto di gioco energico con l'intensità richiesta ai giocatori per poi poter far bene in partita. Dispiace per Marco, ma è stata solo sfortuna. Per Alex, Abate e De Sciglio il recupero sarà dopo le vacanze. Spero di averli per la ripresa del campionato. Abbiamo Zapata che ha fatto sempre bene, spiace lasciarlo fuori a volte. Mexes e Rami stanno facendo bene. Bonaventura può fare tutto, è intelligente. Non sono legato al 4-3-3, ma ai miei giocatori. Dopo l'allenamento deciderò lo schieramento migliore".

SU BERLUSCONI
"Le parole del presidente devono essere uno stimolo. E' una persona intelligente, sa tanto e sa anche che ci vuole un po' di pazienza. Non penso che il Milan abbia il timore di spiccare il salto decisivo, credo non sia ancora in grado di farlo. Se in queste ultime partite fossimo riusciti ad arrivare al terzo posto, avremmo trovato maggiore serenità. Per tornare grande, una squadra attraversa diverse fasi: dobbiamo trovare continuità".

 

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