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Per quel che conta il terzo posto nella Nations League, l’Italia se lo è preso, battendo il Belgio primo in classifica nel ranking Fifa. Probabilmente un pareggio (e la soluzione ai rigori) avrebbe rappresentato un esito più equo (i belgi hanno colpito due traverse e un palo), ma non avrebbe cambiato la buona prestazione della Nazionale alternativa di Roberto Mancini. Già lo si sapeva, ma una volta di più abbiamo capito che si può contare su Acerbi e Bastoni, Locatelli e Pellegrini, Berardi e Raspadori, anche se quest’ultimo non ha propriamente brillato.

Due conclusioni di Chiesa - una da sinistra e una da destra - hanno aperto un confronto spettacolare e illuminato da un sole invitante. Poco più tardi è stato Batshuayi a tirare alto dal limite dell’area. L’Italia - schierata con il solito 4-3-3: Donnarumma, Di Lorenzo, Acerbi, Bastoni, Emerson; Barella, Locatelli, Pellegrini; Berardi, Raspadori, Chiesa - ha fatto la partita esercitando una pressione sulla trequarti e provando ancora il tiro prima con Berardi (17’ Courtois respinge) e poi con Raspadori (20’, Courtois devia). 

Gli azzurri non dominano, ma lasciano poco all’avversario che si fa vivo verso la metà del primo tempo con un colpo di testa di Carrasco da angolo (parata di Donnarumma) e poi con una grossa occasione: Batshuayi lavora la palla sul limite dell’area, poi cede a Saelemaekers che al volo colpisce la traversa.

E’ un episodio, che sarebbe potuto diventare determinante, ma pareggiato alla fine del tempo (45’) da un lancio fantastico di Berardi per Chiesa. L’esterno della Juve fila verso Courtois  che, sul diagonale, riesce miracolosamente a metterci la punta del piano.

Più Italia, dunque, del Belgio fino all’intervallo. Anche perché, per scelta (come l’Italia) o per necessità, anche Martinez opera un ampio turnover. Il sistema di gioco è il 3-4-3 con Alderweireld, Denayer e Vertonghen davanti a Courtois; Castagne, Tielemans, Witsel e Saelemaekers a centrocampo; Vanaken, Batshuayi e Carrasco davanti.

Il secondo tempo non smentisce la bellezza della partita. Primo, perchè l’Italia, al 46’, va in vantaggio con Barella (calcio d’angolo di Berardi, allontanato da Tielemans, destro dal limite dell’interista e palla nel sacco). Secondo, perché poco prima dell’ora di gioco il c.t. Del Belgio, Martinez, fa entrare De Bruyne e Ketelaere. Nello stesso minuto (59’) i belgi colpiscono un’altra traversa, questa volta con Batshuayi. 

I nostri avversari spingono, l’Italia agisce di rimessa e, forse non del tutto meritatamente, va a guadagnarsi un calcio di rigore con Chiesa. Lo juventino punta Castagne, non ce la farebbe a saltarlo perché si allunga la palla, ma l’ex atalantino lo tocca e l’arbitro concede il tiro dagli undici metri. Berardi, che si incarica del tiro, è fortunato perché Courtois intuisce, tocca la palla, e però non riesce a fermarla.

Via libera ai cambi anche per l’Italia. Dentro Kean e fuori Raspadori con l’intento di tenere palla e far salire una squadra che nella seconda parte della ripresa, nonostante il doppio vantaggio, si fa troppo schiacciare dal Belgio.

Sale all’onore della cronaca anche Donnarumma, incitato, applaudito e invocato dai tifosi dello Stadium. Prima perde un pallone in uscita alta (68’) sui cui rimedia Bastoni, poi due volte si oppone a Alderweilder con bravura.

Nel frattempo, Mancini avvicenda due centrocampisti (Barella e Pellegrini) con Jorginho e Cristante. La partita è sotto controllo, però il Belgio (81’) non rinuncia e, su imbeccata di De Bruyne, Carrasco colpisce il palo, terzo legno in una partita davvero poco fortunata.

Sembra tutto deciso quando l’Italia va a battere un calcio d’angolo (male con Chiesa) e Courtois fa partire i suoi in contropiede. I due centrali azzurri sono fuori posizione, la difesa è mal messa, De Bruyne accende la lampada che rischiara di luce la via a Ketelaere, solo davanti a Donnarumma. Il fantasista si fa beffe del nostro portiere facendogli passare la palla sotto le gambe (86’).

Il Belgio crede nel pareggio (dentro Trossard per Carrasco), Mancini vuole congelare la palla (avanti con Insigne al posto di Berardi e Bernardeschi al posto di Chiesa). 

L’Italia riesce nell’intento, i belgi passano una volta la meta campo. Come all’Europeo, vinciamo ancora noi, anche se questa volta vale meno.



IL TABELLINO 

Italia-Belgio 2-1

Marcatori: st 2' Barella (I), 20' Berardi rig. (I), 42' De Katelaere (B).

Italia (4-3-3): Donnarumma; Di Lorenzo, Acerbi, Bastoni, Emerson Palmieri; Barella (25' st Jorginho), Locatelli, Pellegrini (25' st Cristante); Berardi (46' st Insigne), Raspadori (21' st Kean), Chiesa (46' st Bernardeschi). A disp. Sirigu, Meret, Chiellini, Verratti, Dimarco. Ct: Mancini.

Belgio (3-4-3): Courtois; Alderweireld, Denayer, Vertonghen; Castagne, Tielemans (!4' st De Bruyne), Witsel, Carrasco; Batshuayi, Vanaken, Saelamaekers (14' st De Ketelaere). A disp. Mignolet, Casteels, Boyata, Lukebakio, Theate, Dendoncker. Ct: Martinez.
Arbitro: Jovanovic (Serbia).
Var: Fritz (Germania).
Ammoniti: pt 14' Vertonghen (B), 30' Di Lorenzo (I); st 11' Witsel (B), 18' Alderweireld (B), 37' Emerson Palmieri (I).