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L’Italia è pronta a compiere un deciso passo verso un nuovo ritorno alla normalità: dal prossimo 26 Aprile ci sarà la possibilità – in regioni gialle o arancioni - di pranzare e cenare all’aperto e recarsi (massimo due persone) da amici e parenti. Successivamente poi, dal 1° Maggio, a far visita ad amici e parenti si potrà andare in quattro, mentre dal 15 Maggio, spazio a piscine, mercati e centri commerciali. Dal 1° Giugno riapriranno le palestre e si potrà assistere ad eventi sportivi, con numero di spettatori non superiore alle mille unità all’aperto e alle cinquecento al chiuso.

Questa una bozza del nuovo decreto anti-covid – anticipato dal Premier Mario Draghi – che quest’oggi il governo approverà. Nonostante ciò, non tutte le regioni della penisola passeranno alla fascia di rischio più bassa: dovrebbero rimanere in zona rossa Puglia, Sardegna e Valle D’Aosta, che fanno registrare ancora un indice Rt alquanto elevato. Difficilmente invece usciranno dalla zona arancione Molise, Sicilia e Calabria, mentre tutte le altre sono vicine al via libera alle riaperture. Lo stato d’emergenza è stato prolungato invece fino al 31 Luglio.
Da quanto si apprende dalla bozza, una delle sostanziali novità riguarda la ‘certificazione verde’. Questo certificato – che entrerà anch’esso in vigore il 26 Aprile – permetterà di muoversi tra regioni rosse e arancioni. Potrà essere cartaceo o digitale e varrà per sei mesi per i vaccinati, per i guariti dal covid e per chi è risultato negativo ad un tampone rapido o molecolare nelle 48 ore antecedenti alla partenza. Il sistema che si occupa del rilascio del certificato verde è la Piattaforma Nazionale DGC. In vista dell’arrivo della stagione estiva, si sta studiando anche un pass a livello europeo.

CONTINUA LA BATTAGLIA SUL COPRIFUOCO - Nel nuovo decreto, continua a far discutere l’orario del coprifuoco, che resterà invariato nella fascia 22:00/ 05:00. Una scelta mal digerita soprattutto dalla Lega, la quale chiedeva lo slittamento fino alle 23:00. Tuttavia la diatriba si concluderà con un nulla di fatto, come ribaditoanche dal ministro delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli: “Nessuna discussione, il coprifuoco resterà alle ore 22:00. Quello che mi preme al momento è far sì che ci sia un ritorno a scuola in presenza al 100%”.