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"Le questioni di accoglienza sono un conto, quelle del gioco un altro. L'Inghilterra individua dei soggetti che entrano, se hanno professionalità per farli giocare, noi invece diciamo che Opti Poba è venuto qua, che prima mangiava le banane, adesso gioca titolare nella Lazio e va bene così. In Inghilterra deve dimostrare il suo curriculum e il suo pedigree".​

Nonostante abbia pronunciato queste frasi razziste, Carlo Tavecchio l'ha sfangata: il procuratore della sua federazione ha archiviato tutto il 26 agosto, ma l'Uefa ha stangato il successore di Abete con 6 mesi di squalifica recepita anche dalla Fifa.

Claudio Lotito, invece, presidente della Lazio e consigliere federale delegato alle riforme, ha patteggiato 10 mila euro di multa per le sue ributtanti parole che hanno offeso Beppe Marotta ("Con un occhio gioca a biliardo e con l'altro segna i punti"). La Lazio dovrà pagare altri 10 mila euro per le dichiarazioni del suo numero uno.

Il bello, si fa per dire, è che se Marotta, come la Juve comprensibilmente imbufalito, decidesse di adire le vie legali, violando la clausola compromissoria, rischierebbe sino a un anno di squalifica.
 
Questa è la giustizia della Figc, alla fine dell'Anno Domini 2014, quando ancora non si è compiuto il quarto mese di presidenza Tavecchio.

Arriverà un giorno in cui questo sistema verrà spazzato via. E, quel giorno, non arriverà mai troppo presto.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com