Dopo il disastro di Guida a Udine, dove i friulani sono stati scippati di un rigore netto, dove ancora una volta c'è stato un caso di gol-non gol, sono quattro le domande da fare: 1) Nicchi ha ancora il coraggio di opporsi alla moviola in campo? 2) Quando verranno aboliti gli arbitri di porta che sono inutili e dannosi? 3) Visto che Nicchi si lamenta tanto per i tagli di bilancio apportati dalla  Federcalcio, è meglio continuare a spendere per pagare gli stessi arbitri di porta, inutili e danosi o investire nella gol technology? 4) Garcia, stavolta per chi suona il violino?
Sono tre partite che gli errori arbitrali favoriscono la Roma, l'importante è riconoscerlo e piantarla con il riferimento continuo alla partita con la Juve. Che Rocchi quel giorno abbia diretto malissimo, penalizzando i giallorossi, calciomercato.com l'ha scritto in tempo reale, così come ha censurato l'incredibile clemenza di Messina e & Nicchi che hanno fermato l'arbitro fiorentino per due soli turni.
Nella stessa misura, oggi sarebbe stato bello ascoltare Garcia ammettere che Guida abbia favorito la sua squadra, penalizzando macroscopicamente l'Udinese che fra Valeri e Guida. Altro che fare il ponziopilato dichiarando: "L'arbitro è sempre l'ultimo a decidere". Se è così, il principio deve valere sempre, o no?
E' un peccato che Garcia si stia così verbosamente italianizzando dopo la prima stagione in serie A vissuta con stile e toni sobri, particolarmente apprezzabili.
La verità è semplice: nessuno, dicasi nessuno, può scagliare la prima pietra, come sosteneva duemila anni fa un Signore che non si occupava di calcio, ma di cose molto più importanti. 
Quando c'è stata l'invereconda squalifica inflitta e poi sospesa all'allenatore della Roma per la molto presunta e in realtà mai confermata rissa con lo steward che poi ha ritrattato, Garcia era insorto, reclamando rispetto per il suo onore e la sua probità. Aveva fatto benissimo e calciomercato.com aveva definito la sanzione scandalosa. Allo stesso modo, speriamo che Garcia 2015 torni il signore della stagione 2014-2015. La Roma si sta battendo per lo scudetto con tutta la sua forza e con tutto il suo orgoglio. Non è colpa né della Roma né della Juve né delle altre squadre se la mediocrità tecnica di buona parte degli arbitri è tanto vistosa che soltanto Nicchi non la vede. Ma riconoscere che ci sono partite in cui il vento gira a proprio favore, è un esercizio che aiuta a combattere il logorio del calcio moderno. Sarebbe bello se lo eseguissero tutti.

Xavier Jacobelli
Direttore Editoriale www.calciomercato.com