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Se, come avvertiva Agatha Christie, un indizio è un indizio, due indizi sono una coincidenza, ma tre indizi fanno una prova, i tifosi della Juve hanno ragione di preoccuparsi per Paul Pogba. 

Indizio numero 1: Mino Raiola e la Juve stanno trattando il prolungamento sino al 2017 del contratto del capitano della Francia Under 20 campione del mondo. Preso a parametro zero dal Manchester United nel 2012 - una delle rare cantonate di Sir Alex Ferguson, uno dei migliori colpi di Beppe Marotta - il centrocampista firma sino al 2016 in cambio di 700 mila euro netti a stagione, poi saliti a 1 milione. Ma la sua affermazione è talmente irresistibile che Raiola già batte cassa. La Juve offre uno stipendio che, nel corso del tempo cresca da 2,7 miioni di euro a 3,5 miliono di euro, comprensivo di bonus legati ai risultanti ottenuti dalla squadra. Raiola nicchia: 4 milioni di euro netti a stagione subito o non se ne parla. 

Indizio n.2: quando Il Real prende Bale pagandolo 100 milioni di euro, Mino sbotta: se il gallese vale 100 milioni, allora Pgoba ne vale il doppio. Qualcuno pensa a una boutade del procuratore, ma non conosce Raiola che ha la buona abitudine di non parlare mai a vanvera.

Indizio n.3: Andrea Agnelli a Londra, parla chiaro. "Se arrivasse una grande offerta, non penso che la Juventus abbia la forza per trattenere un giocatore come Pogba. Ho la sensazione che la Serie A sia diventata un campionato di passaggio, utile per crescere prima di andare altrove a guadagnare di più". 

Parole che seminano scompiglio fra i tifosi juventini, ma accontano la verità. Il Real, lo stesso club dei 100 milioni al Tottenham per Bale, è pronto a pagare 50 milioni per Pogba, offrendogli un ingaggio oscillante attorno ai 7 milioni di euro netti a stagione. Si muove anche l'Arsenal, pronto a scucire 40 milioni pur di ingaggiare il connazionale di Wenger che stravede per Paul.

Come dice Agnelli, la serie A è diventata una terra di transito. A meno che la Juve non faccia sfracelli in Champions League...

Xavier Jacobelli

Direttore Editoriale www.calciomercato.com