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    Jacobelli: la correttezza di Tevez aiuta la Juve a costruire il futuro senza di lui

    Jacobelli: la correttezza di Tevez aiuta la Juve a costruire il futuro senza di lui

    Carlitos Tevez si conferma un uomo di parola. Quando aveva deciso di accettare l'offerta della Juve, aveva detto forte e chiaro che, alla scadenza del contratto, avrebbe voluto chiudere la carriera nel Boca Juniors. Così ha ribadito in questi giorni di sosta del campionato. Nessuna sorpresa, né per l'argentino né per la società bianconera che ha sempre saputo delle sue intenzioni. Tanto che la correttezza del comportamento del giocatore aiuta il club campione d'Italia a costruire con largo anticipo il futuro senza uno dei migliori acquisti della gestione Agnelli, firmato Marotta e Paratici.
    Tevez compirà 31 anni il 5 febbraio. E' sbarcato in Italia nell'estate del 2013. E' costato 9 milioni di euro più 6 milioni di bonus legati al suo rendimento e ai risultati della squadra (scuderto, qualificazione alla Champions League, conquista della stessa Champions League). Sinora l'attaccante ha disputato 49 gare ufficiali con la maglia dei campioni d'Italia, segnando 29 gol. E' il capocannoniere del torneo in corso dopo 16 turni ed è, senza ombra di dubbio, uno dei capisaldi della squadra di Allegri. Che non perderà sicuramente tempo a progettare il dopo Tevez, stagione 2016-2017.
    Lo confermano gli sviluppi dell'operazione Snejider che, qualora andasse in porto (e le chances aumentano di giorno in giorno anche alla luce dell'ultima, significativa apertura dello stesso Allegri all'olandese), risulterebbe la prima mossa in chiave presente e futura legata anche alle intenzioni di Tevez.
    Carlitos merita un pubblico apprezzamento per la coerenza e la chiarezza del suo comportamento. Altri, al posto suo e nella sua posizione di forza, avrebbero cominciato con diciootto mesi d'anticipo il balletto di dichiarazioni  e di pubbliche attestazioni d'amore verso il club di appartenenza, affermando di voler restare a vita, eccetera eccetera per strappare un ingaggio ancora più elevato o gettare le basi di una partenza alla fine della stagione in corso. Tevez, invece, una volta di più ha dimostrato di essere degno della Juve.

    Xavier Jacobelli
    Direttore Editoriale www.calciomercato.com

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