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Stevan Jovetic, Fali Ramadani e Roman Abramovich. Un triangolo dell'Est destinato a condizionare l'estate viola. Il montenegrino in queste ore si gode gli ultimi giorni di vacanza: sarà lui a chiarire le sue intenzioni, magari già nei primi giorni del raduno con visite mediche e primi allenamenti previsto il 6 luglio a Firenze. Ramadani invece da tempo sta tessendo la tela per portare il gioiello della sua scuderia in una grande società europea. E qui entra in gioco il terzo incomodo, l'uomo che da solo avrebbe la facoltà di riempire d'oro la Fiorentina e il giocatore, garantendogli pure il palcoscenico della Champions. Abramovich (e con lui tutto l'entourage del Chelsea) stima Jo-Jo dai tempi del Partizan e da anni lo sta facendo monitorare con un'attività di scouting minuziosa: i Blues hanno seguito Stevan prima e dopo l'infortunio, monitorando i tempi di recupero, i progressi fisici, le prestazioni in campo e i miglioramenti in zona gol.

Il Daily Star, forse stuzzicato dal can can provocato dall'ipotetica clausola rescissoria inserita nel contratto del talento viola, ieri ha rilanciato l'ipotesi Jovetic a Stamford Bridge: 'Il Chelsea ha pronti 30 milioni per lui'. La realtà, almeno per il momento, è diversa: Abramovich e Ramadani si sono incontrati recentemente a Cracovia per Euro 2012, dove hanno assistito a Russia-Repubblica Ceca. Nell'occasione i due hanno parlato anche di Jovetic, abbozzando un prezzo ipotetico di 20 milioni di sterline (al cambio attuale 25 milioni di euro). Nel frattempo però il rapporto Ramadani-Abramovich si è saldato ancora di più: al Chelsea infatti Fali ha portato Marko Marin, fantasista ex Werder, pagato 10 milioni di euro. Inevitabile che il discorso Jo-Jo sia stato rinfrescato, anche perché lo stesso Ramadani è il primo a sapere che se Roman (che ha perso Drogba, ma ha sborsato altri 40 milioni per Hazard) si convince ad alzare la posta, l'affare è fatto.

(Corriere Fiorentino)