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Brillante, illuminante, ispirante. Tutti aggettivi che possono tranquillamente descrivere la partita di Joao Felix di ieri sera. Accelerazioni, dribbling, finte, nella partita vinta dal Portogallo per 5-1 contro la Svizzera – che ha permesso ai lusitani di conquistare i quarti di finale – il numero 7 dell’Atletico Madrid ha giocato in maniera deliziosa, mettendo la propria firma su 4 delle 5 reti della nazionale del CT Fernando Santos. Al 17° ed al 67° ha servito il passaggio vincente per Goncalo Ramos – autore di una tripletta -. Le reti di Pepe e di Bernando Silva partono da due suoi spunti personali. Joao Felix sta sfruttando perfettamente la vetrina messa a disposizione dai Mondiali in Qatar. Le prestazioni di alto livello stanno ricordando al mondo l’immenso talento di cui questo ragazzo dispone e per il quale l’Atletico, nel 2019, fece follie per prelevarlo dal Benfica. Joao Felix in nazionale sembra un altro calciatore, un lontano parente di quello ammirato – per così dire – con la maglia dei Colchoneros. Ma per il nativo di Vizeu, è tutto grasso che cola. L’obiettivo nella sua testa è molto chiaro.

IL DESIDERIO DI JOAOAndare via, già a gennaio. L’unico desiderio del portoghese è fare la valigia e partire, lasciandosi alle spalle Madrid e l’Atletico. E Diego Simeone, specialmente. Il feeling con l’allenatore dei Colchoneros non è mai nato. Complice anche l’idea di gioco proposta dal Cholo, poco affine alle caratteristiche di Joao Felix. Simeone, tra l’altro, non ha fatto alcunché per valorizzare il talento del 23enne lusitano. Parlare di seconda scelta non è affatto sbagliato. Nel corso di questa stagione, Felix ha giocato 818’ tra Liga, Coppa del Re e Champions League, su 1890 a disposizione. 9 partite da titolare – di cui solo 2 disputate sino al 90° - su 21 stagionali. L’idea che non si voglia puntare più sul suo talento è ormai chiara. I dissapori hanno completamente lacerato il rapporto con l’allenatore. Felix ha già reso chiare le sue intenzioni al suo procuratore Mendes. Lo strappo è irrecuperabile e ricucire il rapporto non è più possibile. La carriera colchonera di Joao Felix è finita. E Gil Marin lo sa bene.

LA RINUNCIA DI MARIN - “Il suo trasferimento dal Benfica è stata la più grande scommessa che il club abbia mai fatto. Joao Felix è un giocatore di livello mondiale ma a causa del suo rapporto con Simeone, del tempo che ha giocato e della sua motivazione… Crediamo che avrebbe senso considerare le offerte che arriveranno per cederlo. È ragionevole pensare che potrebbe lasciare l’Atletico, anche se mi piacerebbe che restasse. Ma questo non è il desiderio di Joao”. Le parole, rilasciate a TVE, dell’amministratore delegato dei Colchoneros, Gil Marin, non lasciano spazio ad alcun dubbio. Il desiderio dell’Atletico ormai non corrispondono alle aspettative del talento portoghese. Joao Felix lascerà l’Atletico Madrid a gennaio. Il mercato invernale è pronto ad infiammarsi. E le possibilità per il 23enne sono molteplici.
CERCASI NUOVA ESPERIENZA – Joao Felix ha bisogno di una ventata d’aria fresca, una nuova esperienza che possa, finalmente, cementificare il suo nome nell’albo dei grandi protagonisti della scena calcistica europea. Il suo agente, Jorge Mendes, come più volte rilanciato dalla stampa spagnola, è già al lavoro per cercare una nuova sistemazione al suo assistito. Non è una novità che Mendes sappia perfettamente agire all’interno delle dinamiche del mercato. Ronaldo docet. L’Atletico, dal canto suo, deve difendere l’investimento fatto solo tre anni fa. La richiesta della squadra di Madrid, infatti, è di quelle alte: un’eventuale proposta dovrà superare la barriera dei 100 milioni. Nel 2019, l’attuale numero 11 del Portogallo era stato pagato ben 126 milioni. Una valutazione che, nel corso degli anni, anche a causa dei numerosi infortuni – 32 partite saltate su 129 disputate con la maglia dei Colchoneros - Joao non ha dimostrato pienamente di valere. Inoltre, è impensabile, al momento, che una top squadra del panorama europeo possa permettersi di pagare la clausola rescissoria fissata: 350 milioni di euro. Una cifra folle, per chiunque. La domanda da farsi, in questo caso, è un’altra: quale club può aver più bisogno di Joao Felix?

LE BIG SI MUOVONO – Il Presidente del club spagnolo, Enrique Cerezo, ci aveva provato a ricostruire il rapporto. “Joao è un grande giocatore. Deve dimostrare ancora quello che è il suo reale valore ma, con il tempo, lo farà. Purtroppo, non si è ancora adattato molto bene al nostro gioco ma sono certo che trionferà con addosso la maglia dell’Atletico. Per il resto, non temiamo nulla. Ha un contratto sino al 2026 con noi e siamo felici di averlo”. Parole che avevano il compito di placare gli animi, allentare le tensioni. Ma che a nulla sono servite. La decisione di Joao è presa. E sul lusitano, sono soprattutto tre i club che ci stanno facendo anche più di un pensiero: Manchester United, Bayern Monaco e Paris Saint Germain. I bavaresi non hanno ancora mai del tutto sostituito Robert Lewandowski e l’infortunio occorso a Sadio Mané può rilanciare il Bayern nella corsa al talento portoghese. Ai Red Devils, invece, il futuro sarebbe già scritto. Dopo l’addio consensuale tra la società inglese e Ronaldo, lo United è alla ricerca del sostituto di Cristiano. Un vuoto troppo grande per non essere riempito. E Joao sarebbe il perfetto rinforzo per Ten Hag. Per posizionamento in campo, per talento, per età anagrafica, il tecnico olandese saprebbe valorizzare al massimo le qualità del portoghese. La numero 7 – maglia che ha indossato proprio all’Atletico - è lì che attende un nuovo proprietario. Joao Felix si prenderebbe una pesante eredità come quella di CR7. Ma lo stesso discorso si può fare con il Paris Saint Germain. L’opzione più gradita dallo stesso Joao ed anche da Mendes. Luis Campos, ds dei parigini, ci aveva già provato, in prestito, ricevendo un secco no come risposta. Ma la trattativa, da gennaio, può ripartire su basi diverse. Il PSG non si è mai nascosto e lo considera il possibile erede di Messi, nel caso in cui l’argentino si lasci da tentare dalla MLS. Un’altra eredità pesante per Joao Felix, destinato, ovunque vada, ad iniziare a lasciare il proprio segno, scrollandosi di dosso queste eredità e cominciando a scrivere, una volte per tutte, la sua storia. Ed a gennaio si aprirà un nuovo capitolo.