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Stevan lo stakanovista apre un caso. Perché il suo lavoro forsennato e no-stop, anche dopo il rompete le righe di casa Fiorentina, ha convinto il suo ct Kranjcar a convocarlo il Nazionale. Clamoroso, appunto, perché Jovetic non scende in campo dalla scorsa estate, quando nel ritiro di San Piero a Sieve un terribile infortunio al ginocchio lo ha costretto fuori per un intero campionato. Le lacrime, i viaggi in Germania, le coccole dei tifosi, gli incitamenti e gli abbracci di un'intera città ne hanno accompagnato gli ultimi lunghi ed interminabili dodici mesi della vita. Jo-Jo non s'è però perso d'animo ed ha proseguito a lavorare senza sosta, seppur il ritorno in campo è stato sempre posticipato. Fine marzo, inizio aprile, metà aprile, fine aprile, inizio maggio, metà maggio. Niente da fare. Zero presenze e stagione gettata al vento e agli ospedali per Jovetic.

Cosa c'è di strano? Di nuovo, soprattutto, c'è quello appena detto, ovvero della folle idea di Kranjcar di portarlo con sé nella gara di qualificazione ad Euro 2012 contro la Bulgaria. Oltretutto il ct ha intenzione di metterlo in campo dal primo minuto, sovvertendo in toto quella che è stata una decisione prudente ed attendista da parte della Fiorentina. 'Penso che sia pronto - ha detto Kranjcar - ma in ogni caso decideremo a breve. Giocatori come Stevan devono disputare le grandi partite ed ora è il momento del suo ritorno. Se la Fiorentina ha deciso di non farlo giocare, è un problema loro, non vedo perché dovrei farmi influenzare dal club. Solo io posso sentire il parere di Jovetic e, per quanto ho capito sinora, mi sembra pronto e motivato'. Reazioni ufficiali la società gigliata non ne ha palesate, ma Mihajlovic potrebbe addirittura prendere contatti con la Federazione per chiedere di risparmiare Jo-Jo. Lui, Corvino, ma anche i Della Valle, temono la folle idea del ct del Montenegro di lanciare il riccioluto trequartista dal primo minuto.

(Leggo - Edizione Firenze)