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Nulla vi è di definitivamente scontato, fino a prova contraria. Le pagine della Storia sono ricche di eventi consumati sul confine dell’impossibile e terminati con il ribaltamento delle ragionevoli previsioni. Uno di questi accadde il 25 giugno di centoquarantacinque anni fa nel territorio orientale dello  Stato americano del Montana sulle sponde del torrente Little Bighorn. 

Qui il celebre Settimo Cavalleggeri dei sodati blu comandato dal generale Custer subì la sconfitta più sanguinosa dell’infinita guerra tra gli invasori dal viso pallido e i nativi pellerossa. Le tribù Lakota, Cheyenne e Araphao uniti sotto la giuda dei capi Toro Seduto e Cavallo Pazzo annientarono letteralmente le truppe nordiste vendicando così, in parte le stragi commesse precedentemente dai bianchi e in particolare quella avvenuta sul fiume Sand Creek.

In seguito a quell’episodio la reazione dell’esercito americano fu tremenda e capillare tant’è che si concluse con lo sterminio dei veri proprietari di quelle terre o con la loro segregazione in campi che precedettero il concetto del lager. Eppure nessuno, ancora oggi, ha mai dimenticato l’impresa portata a termine soprattutto alla strategia di Cavallo Pazzo il quale era chiamato così non perché fosse fuori di testa ma per il fatto che era l’unico guerriero al quale era stato concesso di parlare direttamente con il Grande Spirito delle praterie Wakan Tanka.

Volendo trovare un’analogia con l’attualità, certamente non efferata come quella riportata nella Storia, è possibile accostare l’avvenimento bellico di quel passato a ciò che potrebbe accadere all’Allianz Stadium dove stanno per scendere in campo i “soldati blu” inglesi agli ordini del generale tedesco Thomas Tuchel. 
La squadra londinese, questa volta, parte con tutti i favori del pronostico motivati dal fatto che, contrariamente quanto accade in casa Juventus, potrà contare sull’intero parco delle sue bocche da fuoco e in particolare su Lukaku. Una preoccupazione che si fa ancora più sensibile se si pensa che i bianconeri nelle ultime partite hanno subito gol sia dallo Spezia che dalla Sampdoria.

Senza dover parlare  di possibile massacro sportivo  dunque legittimo attendersi una notte buia e tempestosa per i bianconeri i quali, loro malgrado, dovranno fare a meno di Dybala e di Morata. Toccherà, in primis, dunque a Massimiliano Allegri caricare al punto giusto la sua ”tribù” proprio come fece alla vigilia della battaglia di Little Bighorn il capo guerriero Cavallo Pazzo. 

Una rilettura corale e collettiva prima della gara di quella storia che pareva impossibile e che poi risultò fattibile sarebbe ottimacosa a fini psicologici. E se Chiesa e Kean, in particolre, la metabolizzeranno a dovere si potrebbe davvero riscrivere quel passato già scritto.