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Il migliore in campo nella sfida contro la Fiorentina, in cui ha neutralizzato Mario Gomez e non ha concesso grandi occasione nemmeno a Cuadrado quando il colombiano si accentrava, ma Leonardo  Bonucci è un vero e proprio caso di mercato in casa Juventus in vista di giugno. Punto di riferimento con Conte prima e Allegri oggi, l'ex Bari ha dimenticato del tutto le disattenzioni che avevano contraddistinto i suoi primi anni in bianconero e può essere considerato a tutti gli efetti come uno dei migliori difensori del calcio italiano e un punto fermo per la Nazionale. Ma i tentennamenti del centrale laziale in tema di rinnovo di contratto possono aprire scenari inaspettati al termine della stagione, anche alla luce del recente cambio di agente e l'ingresso nella scuderia di Mino Raiola.
PIACE A GUARDIOLA - Acquistato dalla Juventus nell'estate del 2010 per ben 15,5 milioni di euro, Bonucci è legato al club campione d'Italia fino a giugno 2017 e da qualche settimana la dirigenza bianconera ha lanciato i primi segnali per discutere di un prolungamento che ne farebbe, come è già avvenuto con Chiellini e Buffon, un pilastro anche per il futuro. Dietro il suo "no grazie" c'è soprattutto il Bayern Monaco, che ha un debole per il giocatore cresciuto nel settore giovanile dell'Inter; in occasione della sfida contro la Roma dello scorso 5 ottobre, risolta proprio da un gran gol dell'azzurro, il presidente onorario del Bayern Monaco Franz Beckenbauer lo ha osservato di persona e anche il tecnico dei bavaresi Pep Guardiola ha dato mandato di seguirlo in più di un'occasione. A maggio, Bonucci compirà 28 anni e l'idea di chiudere la carriera in uno dei club più prestigiosi del mondo lo alletta parecchio, tanto da spingere la Juve verso un bivio: valutare se offrirgli un sostanzioso adeguamento di stipendio o programmare la squadra del futuro prescindendo dal suo difensore centrale.