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Zero. Sono i minuti disputati da Daniele Rugani in questa stagione. È lui l'unico giocatore della Juve a non essere ancora sceso in campo, almeno tra quelli potenzialmente coinvolti nel progetto. A contendergli questo primato infatti c'è il solo Carlo Pinsoglio, oltre a Mario Mandzukic e ai lungodegenti Mattia Perin e Marko Pjaca. “Dobbiamo recuperare Rugani”, commentava qualche settimana fa anche Maurizio Sarri. Ma fin qui del difensore centrale non c'è ancora stata traccia. Non è bastato l'infortunio di Giorgio Chiellini per garantirgli un minimo di minutaggio, le scelte di Sarri sono chiare: i titolari ora sono Leonardo Bonucci e Matthijs de Ligt, poi viene Merih Demiral che pure ha giocato una sola partita. E allora ecco che per Rugani tornano d'attualità ragionamenti di addio a gennaio.

FATTORE CHIELLO – La Juve ha provato a venderlo in ogni modo questa estate, in ultima istanza sembrava esserci riuscita con lo Zenit San Pietroburgo che stava per chiudere l'operazione proprio qunado si è fermato Chiellini. Dalle condizioni del capitano passerà anche la permanenza di Rugani: se arrivati a gennaio ormai il rientro dovesse essere all'orizzonte, allora potrà esserci il via libera. Anche perché l'ex Empoli di restare ultima scelta non ha alcuna intenzione, anche lui (come altri) è stato scaricato e poi ripescato, senza però riuscire a ritagliarsi spazio. Resta lo Zenit su di lui, anche in Premier si continua a guardare con attenzione al suo profilo, specialmente se a stagione in corso la Juve dovesse accettare di cederlo in prestito. Qualcosa dovrà cambiare: se dovesse continuare a non giocare, con ogni probabilità a cambiare sarà la squadra di Rugani.