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L'incontro ci sarà. Quando non è ancora stato deciso, i contatti telefonici previsti si sono tenuti ma un momento per riprendere di persona e magari avvicinare sensibilmente un punto d'incontro, ancora non è stato individuato. D'altronde tra Juve e Jorge Antun ormai si gioca a carte scoperte per quel che riguarda il rinnovo di Paulo Dybala, anche se il tempo stringe sia calcolando il tempo che separa dalla scadenza del contratto sia considerando che dopo quasi due mesi l'agente argentino vorrebbe pure lasciare Torino per tornare in patria essendo qui solo ed esclusivamente per raggiungere un accordo. Archiviata con reciproca soddisfazione la fase delle intenzioni, quella che ha visto il club consegnare al numero dieci bianconero un ruolo centrale nel progetto di oggi e domani, fascia di capitano al braccio e casella da leader tecnico in campo. Poi però ci si è ben presto arenati quando si è tornati a parlare nel dettaglio di questioni economiche, perché in fondo non si parla solo di soldi. Ma di conferma di quello status da protagonista su cui costruire la Juve del post Cristiano Ronaldo, alla fine ci si ritrova fermi sempre allo stesso punto: se è vero che Dybala per la Juve è un numero uno, non può che guadagnare come un numero uno. Solo che su questo proprio non c'è intesa e tra le parti comincia a tornare un po' di fastidio, la Juve si aspetta comprensione e Dybala si aspetta considerazione.
LA DISTANZA – Andando con ordine, la proposta della Juve. Pur comprendendo le richieste dell'entourage dell'argentino, rimane la differenza sostanziale tra ingaggio lordo e netto: Dybala vorrebbe guadagnare almeno quanto Matthijs de Ligt, solo che dal punto di vista della Juve ci sono due problemi. Il primo è legato al fattore lordo-netto: i 12 milioni bonus inclusi di De Ligt pesano sostanzialmente come i 9-9,5 bonus (difficili) inclusi pensati per Dybala. Il secondo è legato al contesto storico, la Juve non è più intenzionata (per scelta e per forza) a proporre ingaggi simili al periodo pre-Covid, è così sul mercato, sarà così anche per chi dovrà rinnovare il contratto e per Dybala si starebbe già facendo un'eccezione. Chiede quindi comprensione la Juve. Ma gli agenti di Dybala si aspettano considerazione, nel senso che in un modo o nell'altro vogliono che al giocatore possa comunque essere riconosciuto pure economicamente (non soltanto, ma pure sì) quello status da leader e uomo immagine: magari non subito, ma lì vogliono arrivare, anche salendo gradualmente dalla proposta bianconera alla cifra desiderata progressivamente nel corso degli anni, il nuovo contratto a tale proposito avrebbe scadenza 2025 o 2026. Carte scoperte, così si gioca su questo tavolo. Allora prima di ritrovarsi serve la volontà di andarsi davvero incontro.