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4-3-1-2. Puro o asimmetrico, spregiudicato o conservativo. Comunque lo si voglia vedere o proporre, resta questo l'abito più giusto per la prima Juve dell'era Maurizio Sarri secondo il Comandante. Che era partito con un'ipotesi di 4-3-3 per poi aggiustare così il tiro, anche complice l'infortunio di Douglas Costa a Firenze. E per quanto forse il solo Aaron Ramsey abbia un pedigree da trequartista naturale (o quasi), le alternative al fragile gallese non mancano. O quantomeno Sarri ha fatto in modo che non mancassero. La prima scelta resta quella di Ramsey, quando sta bene è lui il trequartista alle spalle delle due punte. Molto meno produttiva è stata la versione con Federico Bernardeschi, lavoro sporco o no l'ex viola ha spesso deluso anche in questa posizione. I tifosi sognano il tridente da bar con Paulo Dybala dietro Gonzalo Higuain e Cristiano Ronaldo, un'ipotesi che può essere sostenuta solo per degli spezzoni di partita e in determinate condizioni. La novità lanciata contro l'Inter e poi riproposta in seguito è quella di Rodrigo Bentancur trequartista tattico, quella che andrà perfezionata è proprio la soluzione con Douglas Costa a imperversare tra le linee (un assaggio appetitoso lo ha regalato a Mosca in Champions). Ricapitolando, per giocare con il trequartista, Sarri ha a disposizione cinque soluzioni, tutte diverse per caratteristiche: Bentancur, Bernardeschi, Douglas Costa, Dybala, Ramsey. In rigoroso ordine alfabetico. E forse non sono nemmeno tutte.

SUL MERCATO – Intanto il lavoro sul mercato è volto anche a individuare delle altre opzioni, di primo livello o di grande prospettiva. La prima è quella che porta a Cristian Eriksen, in scadenza di contratto con il Tottenham e non particolarmente disposto a rinnovare: motivo che vede gli Spurs cercare soluzioni già a gennaio, un sondaggio è statto effettuato chiedendo Rabiot anche alla Juve. Che su Eriksen c'è da tempo ma ha pochi margini di manovra a gennaio, aspettando il momento giusto per tentare l'ennesimo colpaccio a parametro zero. Fabio Paratici e i suoi uomini poi continuano a seguire con particolare attenzione anche due gioielli come Kai Havertz e Nicolò Zaniolo, per quanto anche loro spesso si stiano esaltando partendo dalla fascia destra hanno il ruolo di trequartista nel proprio DNA. Senza dimenticare quell'Isco che da sempre resta sullo sfondo, in rotta col Real ma mai a tal punto da arrivare alla cessione, antico pupillo di Max Allegri ma per cui Paratici sarebbe pronto a uno grande sforzo nel caso in cui il Real aprisse alla cessione. Juve, cinque 'trequartisti' non bastano: il mercato ne porterà almeno un altro.