119
Il fisco italiano batte cassa a FCA. L'agenzia delle Entrate chiede al gruppo automobilistico della famiglia Agnelli 1,3 miliardi di tasse arretrate. In particolare, secondo l'agenzia di stampa Bloomberg, viene contestato di aver sottostimato per 5,1 miliardi di euro il valore dell'acquisizione di Chrysler avvenuta nel 2014. Quando le sedi legali e fiscali della Fiat sono state spostate da Torino rispettivamente in Olanda e in Gran Bretagna.

LA REPLICA - FCA commenta in una nota ufficiale: "Non condividiamo affatto le considerazioni contenute in questa relazione preliminare e abbiamo fiducia nel fatto che otterremo una sostanziale riduzione dei relativi importi. Va inoltre rilevato che qualsivoglia plusvalenza tassabile che fosse accertata sarebbe compensata da perdite pregresse, senza alcun significativo esborso di liquidità o conseguenza sui risultati. La società ritiene che la sua posizione fiscale rispetto alla fusione sia pienamente supportata dai fatti e dalla normativa fiscale applicabile e difenderà con forza la sua posizione. Al momento, non possiamo prevedere il risultato della controversia, se sarà possibile raggiungere un accordo o se non verrà raggiunto alcun accordo. Pertanto, non siamo in grado di valutare la probabilità che si verifichi una perdita o di stimare un intervallo di possibili perdite".