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Juve penultima, tanti casi aperti nello spogliatoio e Max Allegri che ha chiuso la sfida col Milan attaccando alcuni giocatori.  Così il tecnico bianconero fa il punto della situazione alla vigilia del match con lo Spezia. 


TURNOVER - “Domani ci saranno dei cambi, qualcuno arriva da 6-7 partite di fila. Lo Spezia è squadra sbarazzina che gioca senza preoccupazioni, bisogna essere pronti a fare partita sotto aspetto mentale e di corsa uguale a loro, chiaro che poi la qualità dovrà venire fuori. Dobbiamo migliorare, sbagliamo troppo tecnicamente soprattutto a inizio secondo tempo, contro il Milan che da un anno e mezzo non perde ed è in testa. Poco da parlare, bisogna vincere, erano sessant’anni che non capitava. Chiesa e De Ligt titolari”

MORATA - “Sta bene”

CHIELLINi - “ Out, febbricitante”

JUVE - “Squadra diversa dalla mia ultima, a fine partita ho avuto anche io uno sfogo perché non sono di ferro. Quelli che partono in panchina devono essere determinanti quando entrano, chiunque sia, ora si gioca in 16. Da questo punto di vista esigo rispetto e senso di responsabilità, bisogna essere pronti. Non possiamo perdere palloni gratuitamente, abbiamo avuto noi i palloni per il raddoppio prima del gol del Milan, poi dopo l’1-1 potevamo perdere, ecco perché ci sono momenti che vanno fatti meglio”

BENTANCUR E RABIOT- “Hanno fatto grande partita, poi a Rabiot manca un pezzo quando c’è da fare gol”

GIOVANI - “Non parliamo di giocatori giovani, questi hanno 18 anni non 23 o 24. Poi c’è chi ha più esperienza e chi ne ha meno, ma l’età è un’altra cosa”

OBIETTIVI - “Ora parlare di obiettivi non ha senso, pensiamo solo a vincere, a guardare la classifica è uno scontro salvezza. Pensiamo a domani, poi vediamo”

DIFESA - “Si difende a 4 o a 5, la difesa a 3 non esiste altrimenti li lasci in mano a Cristo con 68 metri da coprire”

RUGGINE - “Mi son già abituato, un po’ di ritmo all’inizio ma son passati due mesi. Meno si parla dei problemi e più si trova la soluzione, c’è solo da fare e non da parlare”

NERVOSISMO - “Normale, non c’è nervosismo. Può esserci motivo di discussione, ma è sempre successo nel calcio, una volta si vedevano belle scazzottate che fanno anche bene. Domenica abbiamo sbagliato nel momento del calcio d’angolo, il calcio è fatto di questi dettagli”

LOCATELLI - “Sta facendo bene, ma non è semplice abituarsi a giocare ogni tre giorni e farlo nella Juve, richiede sforzo mentale e fisico completamente diverso”

CHIESA - “Il nostro obiettivo è quello di migliorare i giocatori, anche quelli più anziani. Se Chiellini si mette ogni giorno in discussione, figuriamoci i più giovani. Ha caratteristiche importanti, ma deve capire che una partita dura 95 minuti. Tutti dobbiamo migliorare, anche io”