Come racconta RepubblicaKylian Mbappé, dal punto di vista dello sfruttamento commerciale è praticamente vergine, non ha un procuratore: "i suoi interessi li gestiscono papà Wilfried e mamma Fayza insieme a uno studio di avvocati parigini: significa che è “politicamente” più libero di qualsiasi altro giocatore di quel livello. Ha uno sponsor storico, la Nike, e solo dopo il Mondiale si è legato a un brand, Hublot. C’è dunque un mondo intero da esplorare e da commerciare, con uno spazio sconfinato per lo sviluppo del marketing e la creazione del marchio Mbappé, che a oggi di fatto non esiste. Mbappé da piccolo tifava Real, però il suo idolo è Ronaldo, dei cui poster aveva tappezzato la cameretta: giocare assieme a Cristiano è uno dei suoi sogni, anche se da Parigi assicurano che al momento non voglia andarsene. La Juve è pronta al primo passo. Ha un giocatore prezioso che ritiene sacrificabile, Dybala, che potrebbe portare in cassa tra gli 80 e i 100 milioni".