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    Juve, McKennie da scarto a punto fermo senza Pogba e Fagioli: verso il rinnovo

    Juve, McKennie da scarto a punto fermo senza Pogba e Fagioli: verso il rinnovo

    • Gianluca Minchiotti
    Come cambia la vita in pochi mesi, per meriti propri e per le circostante esterne! Weston McKennie a luglio sembrava destinato a lasciare di nuovo la Juventus, dopo che il prestito al Leeds non era andato come il centrocampista e i club si aspettavano, con la stagione 2022-23 conclusa con la retrocessione in Championship e con il mancato riscatto da parte degli inglesi. All'inizio dell'estate l'americano ha continuato ad allenarsi alla Continassa, in attesa di una chiamata che alla fine non è arrivata. Parallelamente il classe '98 ha convinto anche Max Allegri, che ne apprezza la capacità di adattarsi a più ruoli. 

    RUOLO IMPORTANTE - In questa prima parte di stagione, McKennie si è ritagliato uno spazio importante nella Juve, con un totale di 8 presenze (e un assist), per 527 minuti in campo (una media di 65 a partita). Il nazionale statunitense è stato impiegato da Allegri soprattutto come esterno destro nel 3-5-2, ma anche nel suo ruolo più naturale (e rivendicato) di centrocampista. Ed è proprio qui che nei prossimi mesi McKennie potrà avere spazi ancora più importanti, come conseguenza delle prolungate assenze che si prospettano per Paul Pogba e Nicolò Fagioli (ufficiali 7 mesi di squalifica), rispettivamente implicati in vicende di doping e scommesse.

    IL RINNOVO - Un buon rendimento nei prossimi mesi potrebbe anche portare le parti a un incontro per il rinnovo del contratto in scadenza nel giugno del 2025. A McKennie non dispiacerebbe legarsi ancora alla Juve, mentre il club ha tutto l'interesse a non iniziare la stagione 2024-25 con un giocatore che, a quel punto, andrebbe in scadenza ravvicinata.

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