409
Delusione e tensione. La sconfitta contro l'Inter nella finale di Coppa Italia ha creato più di un malumore in casa Juventus, non solo tra i tifosi. Su tutte le furie soprattutto Pavel Nedved, vice presidente bianconero, che al fischio finale è sceso velocemente nello spogliatoio per dire la sua. Come scrive La Gazzetta dello Sport i toni sono stati molto accesi, il ceco ha discusso con l'allenatore e con alcuni giocatori di peso, accusando la squadra di non aver avuto l'atteggiamento giusto per tutta la stagione e mettendo in dubbio anche alcune scelte di Allegri, che nel finale ha perso il controllo venendo espulso.

TONI ACCESI - Le discussioni sono proseguite nella notte, ma questa volta solo tra il gruppo dirigenziale. La sconfitta è stata l’occasione per un confronto, piuttosto acceso, tra Nedved ed Andrea Agnelli, alla presenza di Arrivabene e Cherubini. Il ritorno di Max è stato una scelta del presidente, che continua a essere il suo difensore più accanito, mentre Nedved, che spinse per il suo esonero nel 2019, continua a non essere convinto: si aspettava un salto di qualità, anche sul piano del gioco, che non è mai arrivato. Allegri ha un contratto fino al 2025 e non rischia: ma un'altra stagione da comparsa potrebbe costargli caro.