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Si cambia, non c'è altra scelta. La Juventus vivrà un'estate rivoluzionaria, con molti dei protagonisti di questi anni destinati a fare la valigia. L’ultimo bilancio non lascia spazio a interpretazioni, il rosso da 254 milioni di euro nel 2021-22 obbliga il club a ridurre i costi, a partire dal taglio netto al monte ingaggi. Dal quartier generale bianconero sono consapevoli che i campioni fanno la differenza, che non si possono stravolgere piani e ambizioni, ma è altrettanto vero che la situazione è diventata economicamente insostenibile.

CUADRADO-ALEX SANDRO - Un 'aiuto' arriverà dai giocatori in scadenza il prossimo giugno. Ben cinque, ai quali va aggiunto Arek Milik, sbarcato in prestito dal Marsiglia, per il quale verrà fatto un bilancio al termine della stagione. Carlo Pinsoglio è l'unico che ha chance concrete di restare, magari con un leggero ritocco al ribasso dello stipendio, circa 300 mila euro netti all'anno, non si può dire lo stesso per Alex Sandro, che guadagna oltre 6 milioni di euro netti, e Juan Cuadrado, che l'anno scorso ha esercitato l’opzione unilaterale per prolungare l'accordo con la Juve fino al 2023, mantenendo lo stesso stipendio da 5 milioni netti. Entrambi over 30, entrambi hanno un costo esagerato per quella che è la resa, entrambi messi sulla lista dei partenti.
RABIOT E DI MARIA - Stesso discorso per Adrien Rabiot, profilo gradito a Max Allegri, ma con un ingaggio fuori mercato. Il francese, che in estate ha detto no al Manchester United, per restare vuole almeno gli stessi soldi di quelli che prende attualmente, 7,5 milioni di euro netti, più una ricca commissione alla mamma-agente. Troppi per la Juve, l'ex Psg partirà come Angel Di Maria, che qualche mese fa ha scelto di firmare per un anno (con stipendio netto da 6,5) e non intende tornare sui suoi passi. Per i conti bianconeri è solo un bene.